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title: "Coerenza e marketing: che vuol dire essere coerenti?"
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author: Raffaele Gaito
excerpt: "La coerenza nel marketing vista sia dal punto di vista delle aziende, che da quello degli utenti. Una riflessione sul significato di coerenza."
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# Coerenza e marketing: che vuol dire essere coerenti?

## Introduzione

Secondo la sua definizione ufficiale la parola coerenza significa: “Costanza logica nel pensiero e nelle azioni; intima connessione e interdipendenza tra parti.”. 

Una definizione precisa, ma che manca di una parte di significato. 

**La coerenza è una vera e propria virtù**, il giurare fedeltà non ai propri pensieri, che possono mutare nel tempo o modificarsi, modellarsi, ma bensì ai propri valori e ai propri principi. 

La coerenza nel [marketing](https://www.raffaelegaito.com/strategia-di-marketing/) è qualcosa di molto importante e radicato, uno dei fattori che copre un ruolo di grande rilievo [quando si costruisce il proprio brand](https://www.raffaelegaito.com/marketing-mitologico/) o le proprie strategie, e ancora di più quando ci si interfaccia con la propria community. 

Questo è un tema che trova diverse declinazioni, per cui è bene approfondire. 

## La coerenza come base per costruire il personal branding

Il primo esempio evidente, quando si parla di coerenza, è senz’altro relativo alla costruzione del [proprio personal branding](https://www.raffaelegaito.com/personal-branding/). 

Adottare una linea strategica coerente prima di avviare il proprio business significa informare il proprio pubblico su **chi sei, come lo fai e qual è la direzione che stai prendendo**. 

Lo diciamo di continuo, che siamo attratti da quello in cui ci riconosciamo e una fidelizzazione iniziale degli utenti si rafforza se il messaggio primario lo mandi avanti in maniera coerente.

I cambi di direzione, i cambi di assetto e le modifiche radicali al proprio modo d’essere, di parlare e relazionarsi vengono notati subito e, si sa, possono spiazzare gli utenti. 

Sarà capitato anche a te di perdere fiducia in brand, quando questo sterzava direzione è diventata altro, snaturandosi. 

Nel personal branding **coerenza non significa rigidità**.

Il pensiero fluido resta, l’apertura mentale di un’azienda di accogliere le novità, di [sperimentare](https://www.raffaelegaito.com/imparare-sperimentare/) e di confrontarsi con altre realtà è un segno distintivo che non è certamente indice di incoerenza. 

## Cosa rende un’azienda coerente (o incoerente)

Tuttavia, ci sono altri parametri che fanno di un brand e di un business una realtà coerente:

- L’**aspetto che mostri**, a partire dalla scelta cromatica e grafica di logo e sito, fino alla stessa immagine di te
- Il **valore che trasmetti**, che si traduce in azioni, scelte e parole
- La **comunicazione**, che diventa un tassello di riconoscimento. Formale, divertente, colloquiale e così via, coerente con la tua essenza
- La **scelta delle persone con cui collabori** e di cui ti circondi, che sono in linea con i tuoi valori. 

Questi parametri sono gli unici sui quali la coerenza ha una grande, grandissima influenza. Per tutto il resto, ben venga il cambiare idea e opinione, così come cambiare direzione se le cose non funzionano. 

## Esempi di coerenza e marketing

Per capire meglio questo concetto, ti porto l’esempio dei social. Se fino a ieri hai sempre detto che per il tuo business non era opportuno utilizzare TikTok, iniziare ad usarlo all’improvviso non ti renderà una persona incoerente, ma solo una persona che si è resa conto che**i tempi sono cambiati e con essi le strategie di marketing. **

È incoerente, invece, professarsi come paladini dell’ambiente e [delle cause green](https://www.raffaelegaito.com/treedom-growth-caso-studio/) e poi collaborare con una azienda che produce agenti chimici super inquinanti. Questo si che è incoerente. 

Le aziende, a meno che non abbiano intenzione di stravolgere la prima immagine e arrivare ad una fetta di utenti diversi, proteggono con coerenza la propria identità, soprattutto quando è riconosciuta come autorevole. 

Recentemente siamo stati testimoni [del cambiamento del marchio Barilla](https://www.archiviostoricobarilla.com/esplora/focus/evoluzione-del-logo-barilla/), un’azienda italiana solida e strutturata, che aveva intenzione di porre l’accento su un guizzo di modernità, senza tradire la propria immagine riconosciuta, ormai, da più di 100 anni. 

Questo è l’emblematico esempio di come si possono attraversare e superare le epoche, dando importanza al senso di coerenza, con uno sguardo rivolto all’innovazione. 

## La coerenza nel marketing dal punto di vista degli utenti

Una delle pietre miliari delle scienze umane moderne è “[Le armi della persuasione](https://amzn.to/3J9MO5A)“, libro dello psicologo Robert B. Cialdini. 

Nel suo libro, Cialdini parla di quelli che sono [i più importanti principi persuasivi](https://www.raffaelegaito.com/principi-di-persuasione/) che agiscono sulla mente e che spesso vengono sfruttati nel marketing per attrarre il consenso degli utenti. 

Tra questi principi c’è quello denominato **principio di impegno e coerenza**, cioè quella distorsione mentale, [un bias](https://www.raffaelegaito.com/ebook-guida-bias-cognitivi/), per cui le persone hanno necessità di mostrarsi coerenti con se stesse in seguito ad una decisione, **pur a costo di correre grandi rischi, pericoli o fallimenti. **

Uno degli esempi che fa l’autore è quello degli scommettitori di corse di cavalli. 

Dopo una piccola titubanza iniziale, nel momento in cui avviene il pagamento, gli scommettitori percepiscono la loro scelta come rafforzata e restano coerenti alla scelta, in seguito all’impegno preso. 

Se prendessimo un impegno solo con noi, come dirci di metterci a dieta, questa promessa potrebbe essere facilmente infranta. Ma che succede se dietro a quella promessa c’è un impegno che coinvolge altre persone, un impegno economico o una firma? In quel caso**la nostra coerenza nei confronti della promessa fatta aumenterà di valore e sarà difficile infrangere. **

Tutto questo per introdurre **un lato oscuro della coerenza**, quello che sfruttano le aziende per ottenere l’impegno del pubblico e della community. 

Se un utente viene coinvolto attivamente, allora si sentirà inevitabilmente legato al servizio o al prodotto che gli stai proponendo. Un esempio su tutti è la consulenza gratuita, che viene fatta tanto online quanto offline. 

Scambiare informazioni, prendere l’impegno di dedicarsi tempo e nozioni è quel gancio che lega l’utente, per cui sarà difficile per lui o per lei rifiutare le tue offerte successive. 

Tutto chiaro e scientificamente provato dalle neuroscienze, ma c’è un grande ma!

Offrire una consulenza gratuita per attirare a sé la stima, la fiducia e poi il binomio di impegno-coerenza che innesca è un conto. In questo caso stai decidendo di applicare uno dei tanti [lead magnet](https://www.raffaelegaito.com/lead-magnet-esempi/) per far conoscere il tuo valore e darti un’opportunità di visibilità.

Diverso è, invece, se dietro allo scambio di tempo e informazioni, e dietro a quel lead magnet, c’è solo fuffa. 

In quel caso non si tratta di una strategia di marketing che fa leva su principi comprovati, ma si tratta di illusione truffaldina. 

## Conclusioni

Cialdini approfondisce a lungo il concetto di coerenza e lo fa mettendosi sia dal punto di vista del cliente, come abbiamo visto, che dal punto di vista dell’imprenditore o del marketer, questo perché **il marketing è uno scambio a tutti gli effetti**, un luogo ideale dove si da tanto quanto si riceve. 

La coerenza del proprio brand è qualcosa che ha un grande valore in questo scambio, ma è importante non esagerare né da un lato, con la troppa rigidità, né dall’altro, facendo leva su illusioni.

Ed è proprio Cialdini a confermare il più grande errore in cui è possibile inciampare:

> Di tanto in tanto ci illudiamo per mantenere i nostri pensieri e le nostre convinzioni coerenti con ciò che abbiamo già fatto o deciso.  
