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“Quando si arriva al futuro, il nostro compito non è di prevederlo, ma piuttosto di consentire che accada.”
Dal Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry è tratta questa frase.
Perché la cito? Mi è venuta in mente quando ho deciso di scrivere questa lista, un articolo dedicato in qualche modo al futuro del lavoro che non è solo un campo in cui fare previsioni, ma anche di preparazione e adattamento.
Il 2025 è arrivato e sarà senza dubbio un anno segnato da nuove professioni e competenze che stanno emergendo al ritmo veloce e frenetico delle innovazioni tecnologiche.
Una panoramica sul mondo del lavoro
Sempre più aziende e professionisti di ogni settore hanno accolto ed inserito l’Intelligenza Artificiale nei propri processi, contribuendo ogni singolo momento a plasmare, giorno dopo giorno, nuove figure professionali.
Basta pensare alla dilagante richiesta di profili come Prompt Engineer che secondo alcune fonti è una delle figure più richieste al momento. Anche se io la penso un po’ diversamente.
Secondo il Wall Street Journal, le nuove offerte di lavoro nel settore dell’AI sono aumentate del 42% rispetto a solo un anno precedente.
Ma l’Intelligenza Artificiale trova spazio in tutti i settori. Giornalismo, vendite, customer care, educazione.
Piccolo spoiler: non ci sarà campo che resterà escluso.
Approfondiamo quelli che saranno i lavori più richiesti e anche le competenze necessarie per svolgerli.
I principali settori dove è richiesta la conoscenza dell’Intelligenza Artificiale
Ormai è chiaro: ogni settore professionale è profondamente influenzato dagli strumenti di Intelligenza Artificiale. Sia nel mondo online che offline, questi strumenti ottimizzano i processi, li supportano e li integrano. Tuttavia, alcuni settori richiedono caratteristiche specifiche in quest’ambito, competenze che non possono più essere trascurate.
Tra i settori pionieri nell’adozione dell’AI troviamo la tecnologia, la finanza, il campo medico, nonché la programmazione e la creazione di contenuti (testuali, video e foto). Già dai primi esperimenti con sistemi molto semplici (rispetto a quelli attuali) di deduzione questi settori hanno spinto in avanti l’adozione dell’AI.
Il momento in cui ci troviamo oggi va oltre la semplice integrazione degli strumenti nel proprio lavoro. Ora, non basta più solo utilizzarli: è fondamentale sviluppare competenze tecniche e personali per sfruttarli al massimo del loro potenziale.
Tra le principali competenze richieste:
- Capacità analitica
- Padronanza e ottimizzazione dei prompt
- Abilità comunicative
- Curiosità e desiderio di sperimentare
- Pensiero critico
- Etica e trasparenza
- Creatività
- Adattabilità ai cambiamenti rapidi
Non ti sembra che stiamo vivendo un vero e proprio cambiamento di paradigma? La capacità di pensare fuori dagli schemi, l’altezza morale e la creatività stanno diventando sempre più complementari alle competenze tecniche. Le soft skills, che sono sempre state un valore aggiunto nel lavoro, oggi lo sono ancora di più.
In effetti, quando parlo di sapersi adattare, è un vero e proprio invito a ragionare che no, non siamo noi a cambiare le regole del gioco, ma dobbiamo solo essere pronti a seguire il flow di come invece l’AI sta trasformando il mondo del lavoro.
Un pò di numeri
Secondo una ricerca super approfondita di PwC, dove puoi visionare il report completo, ci sono alcuni dati fondamentali da tenere in considerazione:
- I settori che più di altri usano l’AI stanno registrando una crescita della produttività del lavoro 4,8 volte superiore rispetto agli altri settori
- I lavori esposti all’AI (come analisti finanziari e sviluppatori software) crescono 3,5 volte più velocemente rispetto al mercato del lavoro nel suo complesso
- Le competenze richieste in questi ruoli stanno cambiando 25% più velocemente rispetto ai ruoli meno esposti all’AI. La domanda di competenze legate all’AI sta accelerando, mentre quelle tradizionali (come la programmazione intesa come standard) stanno diminuendo
- I lavoratori con competenze specialistiche nell’AI, come l’apprendimento automatico, guadagnano fino a un 25% in più rispetto ad altri
- L’84% dei CEO ritiene che l’AI aumenti l’efficienza dei dipendenti, e il 70% prevede che l’AI cambierà il modo in cui le loro aziende creano e catturano valore.
Per la serie: l’AI non ci ruberà il lavoro, affatto!
I principali lavori richiesti nell’AI
Quali sono, quindi, i lavori che ora e che nel futuro prossimo verranno più richiesti nel mondo dell’Intelligenza Artificiale?
AI Product Manager
Si tratta di una figura che si occupa di gestire l’intero processo di sviluppo di un determinato prodotto AI. Le sue mansioni principali sono quelle di coordinare il team, conoscere le principali tecnologie e seguirne le attività. Il suo ruolo è determinante nel combinare competenze tecniche, strategiche e aziendali.
AI Customer Experience Specialist
Un consulente per l’AI nella customer experience è una figura che utilizza le tecnologie e gli strumenti di Intelligenza Artificiale per ottimizzare l’ esperienza del cliente. Questi professionisti e professioniste si avvalgono di metodi basati sull’AI per analizzare i comportamenti dei consumatori, anticipare le tendenze future e offrire esperienze su misura per i clienti.
AI Specialist (ambito sanità)
L’intelligenza artificiale supporta già da tempo i professionisti della salute nelle diagnosi, nella pianificazione dei trattamenti e in contesti critici come la sala operatoria. Gli esperti di AI nel settore sanitario combinano le loro avanzate competenze in intelligenza artificiale con una profonda conoscenza delle malattie e delle dinamiche del contesto medico. Harvard ha già avviato corsi dedicati a questa professione.
AI ethics officer
Questa figura professionale, ancora poco diffusa, soprattutto dalla nostra parte del mondo, è a dir poco significativa in quanto prevede che un o una professionista garantisca che i dati utilizzati in azienda in simbiosi con l’AI vengano utilizzati in maniera responsabile, attraverso delle linee guida etiche.
Smart home designer
Questa è una figura che mi intriga moltissimo, perché possiamo solo immaginare che connotazioni avrà la casa del futuro. Si tratta di una figura che progetta le soluzioni tecnologiche per progetti di abitazioni sempre più tecnologiche, con il supporto ovviamente dell’AI.
Conclusioni
Aldilà di queste professioni, ci sono tutte quelle che già stanno esplodendo sotto i nostri occhi. Esperti di analisi dati, programmatori AI, ingegneri robotici e chi più ne ha più ne metta. Anche le università (e non solo) si sono organizzate per accogliere questa nuova era, offrendo percorsi di studio sempre più mirati e dedicati all’AI, a dimostrazione dell’importanza del tema .
Voglio provare a guardare tutto il bello che stiamo vivendo: l’adozione di questi strumenti potrebbe da una parte rivoluzionare il modo in cui lavoriamo, dall’altra ridefinire l’intero ecosistema lavorativo, rendendo possibile un futuro in cui le tecnologie non sostituiscono il contributo umano, ma lo potenzieranno.
Sta già succedendo.



