In un momento storico come quello legato alla pandemia abbiamo assistito a una grossa crisi sul fronte professionale.
Sono cambiati i termini, le modalità, le entrate economiche.
Sono cambiati i canali, i mezzi e le linee comunicative.
I cambiamenti ci sono sempre, è vero, ma una crisi di questa portata ci ha costretto a fare i conti con tanti e veloci cambiamenti avvenuti tutti nello stesso momento.
La doccia fredda ci ha spaventato, ci ha costretti a rimboccarci le maniche, qualche volta a pensare di abbandonare.
Le crisi personali nella propria attività si vivono quotidianamente, anche slegate da un evento catastrofico di grandezza mondiale.
Eppure c’è sempre una frase che avrai sentito mille volte, anche prima della pandemia.
Una frase che risuona come la frase motivazionale di turno, il cui abuso rischia di trasformarla in una frase fraintendibile.
La frase standard, cioè che nelle crisi nascono le opportunità.
Voglio fare una riflessione insieme a te su questa frase.
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“La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall’angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. È nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere superato”.
Questa è una frase di Albert Einstein.
Voglio invitarti a soffermarti sulle sue parole, perché io trovo il collegamento tra il concetto di crisi e quello di opportunità molto serio e ben lontano dall’essere banale e considerato un aforisma motivazionale o “instagrammabile”.
Il punto importante, tuttavia, è quello di snocciolare la questione fino in fondo e capire realmente cosa significa che nel momento in cui stiamo affrontando una crisi dobbiamo concentrarci sulle opportunità.
Intanto che cos’è una crisi? Ci sono 3 aspetti nell’essenza del termine crisi che vanno puntualizzati.
La crisi detta le regole
In primis, le crisi cambiano e ribaltano le regole del gioco. Questo significa che molte delle convinzioni valide fino a ieri vengono spazzate via dal vento della crisi.
Non esistono più. Sparite. Puff.
Se fino a qualche tempo fa consideravi alcune idee o azioni i pilastri solidi della tua azienda, la crisi è il terremoto che li destabilizza.
Cambiano le regole, durante una crisi, ma cambiano anche le posizioni di leadership, anche quando quelle stesse ci sembravano inespugnabili.
Quello che fino a un momento prima era scontato, dopo un periodo destabilizzante cambia. Nella storia sono decine e decine le aziende che sono nate dalle crisi.
La crisi cambia esigenze e priorità
Un altro punto da considerare sul tema crisi è che quest’ultima, oltre a cambiare le regolare, riassetta anche le nostre priorità e le nostre esigenze.
Questo punto per me ha una chiave di lettura inequivocabile, perché se cambiano esigenze e priorità usciamo dalle nostre convinzioni, abbracciando una serie di nuove possibilità che prima non potevamo vedere.
Una nuova condizione di normalità
E che succede se cambia la scala di priorità nelle persone? Si crea una nuova normalità, presumibilmente valida fino a una nuova crisi.
Questo terzo punto è una conseguenza del precedente. Non c’è molto da dire, perché rischieremmo di dare il via ad un contenuto di spessore filosofico. Nella pragmaticità, però, va detto che la normalità non esiste.
Lo avremmo dovuto intuire tempo e tempo fa, ma la pandemia ce lo ha urlato in faccia, che niente è normale, o quantomeno la normalità è mutevole.
Non esistono regole scolpite nella pietra.
La normalità è un concetto che si evolve ed è strano dirci a vicenda, dopo o durante una crisi, “torneremo alla normalità”.
Non si tornerà affatto indietro perché la nostra “normalità” è diversa da quella dei nostri genitori, che a loro volta hanno vissuto una normalità ancora diversa dai loro.
Torneremo ad una normalità certo, ma sarà temporanea. Una condizione stabile prima di un nuovo scossone o di un nuovo cambiamento.
Quindi abbiamo visto che una crisi porta qualcosa di nuovo, ma come e cosa deve fare un professionista o un’azienda per affrontare una crisi preparati al meglio?
Come affrontare una crisi professionale
Individua le nuove esigenze
Un business non si regge in piedi se è distaccato dal pubblico che lo sostiene. E la colla che li tiene uniti sono le domande. Fai le giuste domande ai tuoi clienti in tempo di crisi per capire quali sono le loro esigenze e perché non le stai soddisfacendo.
Come cambiano le esigenze dei tuoi clienti? Se non conosci la risposta allora non ha senso fare esperimenti e apportare modifiche al tuo business.
Effettua delle indagini, dei form di feedback, raccogli delle survey. Chiedi in maniera diretta con delle interviste.
Renditi utile
Ancora un punto che non ha niente di teorico ma si fa, concretamente. Devi capire, in base alle nuove esigenze dei tuoi clienti, come puoi essere utile per loro.
Ricorda che se offri un servizio o un prodotto che nessuno sente l’esigenza di avere e che nessuno trova utile in nessun suo aspetto, probabilmente stai investendo tempo e risorse a vuoto.
Capta le opportunità
Se non si è costretti ad uscire da una zona di comfort, difficilmente ci si trova di fronte a nuove opportunità Per questo motivo durante una crisi bisogna concentrarsi e guardarsi intorno per coglierle.
Si vive di opportunità.
E sono opportunità, ad esempio, gli incontri e relazioni professionali nuove, lo sono il tempo che puoi dedicare a nuovi studi.
Studia i competitor
Per individuare le opportunità giuste e non lasciartele sfuggire analizza lo scenario reale che ti ruota intorno e analizza le azioni dei competitor. Questo si trasforma in qualcosa di concretamente utile, soprattutto se prendi come riferimento aziende grosse, di altri paesi che nella sfera professionale sono qualche passo più avanti.
Analizzare le loro strategie non significa copiare, ma attingere a idee e stimoli che vanno nella direzione giusta.
Sperimenta senza freni
Sperimentare per me è la strada da intraprendere per l’avvio di qualunque tipo di di business, affinché nessuna opzione resti intentata. Durante un momento critico, gli esperimenti sono altrettanto importanti, perché è questo il momento in cui ci si trova a bivi diramati in infinite direzioni.
Devi provare tante strade per sapere qual è quella giusta.
Questo, poi, è il momento della sperimentazione senza permesso. Adesso si che si possono ribaltare i paradigmi, perché lo scenario è già tanto diverso rispetto a prima.
Oggi, o sperimenti o muori.
Nel business non va avanti il più forte, ma chi ha la forza di adattarsi.
Investi sulle coccole
Se vuoi trarre ancora il meglio dal momento di crisi, ricordati di coccolare il tuo pubblico. Lavora sulla comunicazione, ma non quella che mira alle vendite, parlo di quella che serve a costruire relazioni.
Lavora su questo. Le persone vogliono presenza, vicinanza e trovarsi di fronte qualcuno che investi nelle relazioni.
Un modo per essere vicini alle persone è investire su un ottimo servizio di customer care. Sono convinto che sia questo il vantaggio competitivo che ti permette di differenziarsi dagli altri.
Conclusioni
Per quanto spesso mascherata da frase fatta, nel business è una verità che la crisi nasconda delle nuove opportunità. Quindi sii pronto al cambiamento che porta il fallimento, al miglioramento che c’è dietro.



