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ToggleIntroduzione
Jorn Berger. Questo è il nome di un pioniere digitale. Fu lui, infatti, a dare vita al primo blog della storia. Era un sistema semplice quello inventato da Berger, ma funzionava.
Il blog. Un diario personale, un identikit del tuo brand fatto di pensieri, di condivisione, di interessi comuni, di storie.
Un contenitore che dal 1995, data del primo post mai pubblicato, ad oggi ha subito tante evoluzioni, mantenendo intatto un connotato che altri sistemi di comunicazione digitale hanno stravolto e cambiato tante volte nel corso degli anni: l’identità.
Il blog è casa tua.
Il blog è quel posto dove sei pienamente artefice del come e del cosa condividere, senza dover obbedire a regole e dettami che le piattaforme di altro genere ti danno, nei limiti dell’etica e della moralità ovviamente.
Ma anche il blog ha subito dei cambiamenti ed oggi è uno degli strumenti più potenti e saldi per supportare aziende, business e imprese.
Come può un blog aiutare la tua attività? Voglio mostrarti come fare business sfruttando un blog, gli strumenti a supporto e come strutturare un buon blog.
Perché un blog è utile alle aziende?
Tra le strategie aziendali di realtà importanti, piccole imprese, di freelance e di professionisti di ogni settore si può dire che il blog sia sempre incluso.
Per capirlo basta curiosare qua e là in rete e notare la grandissima quantità di consigli rivolti a chi chiede come creare un blog, come si fa a guadagnare da un blog e temi affini.
Ma voglio fare un passo indietro e, prima di parlare di qualche consiglio pratico, voglio analizzare perché un blog è un vantaggio per un business.
Partiamo dal presupposto che un blog non è solo una sezione del tuo sito buttata lì a caso. Richiede impegno, ricerca, dedizione, costanza e, per questi motivi è anche giusto capire qual è il valore che può dare alla tua esperienza professionale.
Comunicare il valore del tuo business
Reputazione, identità, valori. Sono questi i primi messaggi che attraverso i tuoi testi stai comunicando. Il blog è uno step importante per aumentare, agli occhi dei tuoi lettori, la percezione di questi concetti.
Gli utenti arrivano a te grazie alle tue parole nelle quali si riconoscono, nelle quali intravedono punti di incontro o spunti di dibattito. Grazie a quelle parole i lettori si fidelizzano, si accordano ai tuoi pensieri. Oppure ritrovano nei tuoi post una morale, dei contenuti formativi, una solida condivisione di esperienze.
Grazie al blog hai l’opportunità di creare attorno a te una community di persone che sposano le tue idee e che, con grande probabilità, approcceranno anche ad altri contenuti, servizi o prodotti che proponi.
C’è una regola che io reputo imprescindibile in questo punto ed è la trasparenza. Ti consiglio di puntare sull’onestà, di trasmettere il tuo valore in maniera genuina perché è un attimo che il lettore ti smascheri.
Lavorare al posizionamento del sito attraverso il blog
Una volta che hai stabilito la linea comunicativa e i valori che vuoi trasmettere, passo ad un vantaggio più pratico del creare un blog, ovvero quello di migliorare il posizionamento del tuo sito. Il blog è una parte fortemente dinamica del sito, rispetto alla staticità delle altre pagine che la maggior parte delle volte restano invariate.
Ed è proprio questo movimento, questa ricchezza di contenuti e di aggiornamenti che spinge la pagina a scalare i motori di ricerca.
In questo caso lo studio deve essere metodico e mirato, perché ancora una volta non basta elaborare un testo a casaccio. In questo punto è importante approfondire il mondo della SEO, della forma del contenuto, dell’editing. Qui puoi trovare tantissimi strumenti per la SEO.
Presentare la tua azienda, i tuoi servizi e i tuoi prodotti
Molti blog in circolazione sono diventati un punto di riferimento per molti di noi. Capita a tutti, di continuo, di avere dubbi, curiosità o di cercare i classici tutorial. Aranzulla ce lo insegna che le persone chiedono cose alle quali cercano risposte e il suo blog è, oggi, uno dei più letti perché accompagna il lettore nella risoluzione di un problema.
Molti blog hanno assunto l’aspetto di guide, di vademecum per imparare degli hobby, a cucinare, ad aggiustare cose e sono diventati dei capisaldi nelle vite di tutti.
Questo è un altro aspetto per cui un blog può dare una spinta al tuo business. Grazie alle spiegazioni o gli spunti che offri nei tuoi post, puoi liberamente elargire consigli mirati, indicando i tuoi servizi o prodotti al lettore. Non si tratta solo di beni materiali, poiché freelance o consulenti utilizzano il blog per essere intercettati dal pubblico che, riconoscendone le capacità, potrebbe mostrare interesse per i loro servizi.
Lo fanno avvocati, ghostwriter, architetti. C’è spazio per tutti. Ancora una volta mi sento di sottolineare l’importanza che hanno la veridicità delle notizie di cui scrivi, controllare che le fonti siano attendibili e costruire i post sull’onestà.
Come realizzare un buon blog per la tua azienda
L’abbiamo detto, il blog è un contesto dinamico che cambia, si modifica, si plasma ai cambiamenti che vive e subisce chi lo scrive. Per questo credo che sia implicito, in questa assoluta dinamicità, che non esiste la regola d’oro per creare un blog fatto bene. Esistono, però, delle basi, dei punti da cui partire che considero un po’ i pilastri dell’attività di blogging. Vediamoli.
Definire un piano editoriale
Avere una strategia a monte è importante. Ti permette di avere le idee chiare, di fissare una routine e di seguire un progetto seguendo una direzione. Ed è per questo che, prima di intraprendere l’attività di blogging, è bene pensare ad un piano editoriale, cioè quella linea guida da seguire relativa agli argomenti di cui vuoi parlare, le rubriche che vuoi proporre e gli articoli che scriverai. In base al tuo ambito, puoi accedere a tantissimi spunti e consigli per trovare idee per i contenuti. Un piano editoriale fatto bene segue i trend del momento, le ricerche degli utenti, risponde alle loro esigenze e non averne uno significa lavorare nelle sabbie mobili. Ottimo punto di inizio avere un piano da seguire, ma non sottovalutare l’importanza di essere flessibili e di inserire, se serve, dei nuovi temi o delle modifiche per essere sempre sul pezzo.
Permetti al pubblico di interagire
Chi fa blogging, soprattutto all’inizio, può vivere l’interazione con gli utenti e i loro commenti come una minaccia. Questo accade perché questo tipo di rapporto biunivoco è percepito come fuori dal controllo. Si tratta di un’attività che va seguita e anche moderata, ma è importante che ci sia un’anima interattiva nel blog, fatta di commenti e interventi.
Per il tuo business questo punto si traduce in scambio proficuo. I feedback e i commenti degli utenti sono di grande ispirazione per plasmare i nuovi contenuti o per migliorare i vecchi. E ancora, grazie a questo livello di interazione puoi ispirarti al tono di voce da usare, intercettando quello delle persone reali che si interessano ai tuoi temi.
Scopri chi fa referral
Scrivere un post è solo il primo passo. Scoprire attraverso alcuni strumenti chi sono i referrer del tuo blog, cioè coloro che condividono i link dei tuoi post e ne parlano, è come avere la possibilità di essere invisibile e ascoltare cosa dicono gli utenti di te. Uno degli strumenti che puoi utilizzare per questa analisi è Google Analytics, che ti permette di accedere ad una panoramica completa di dati.
La semplicità ripaga sempre
A meno che tu non ti occupi di argomenti estremamente tecnici e di nicchia, che richiedono un certo linguaggio dedicato, un blog scritto in maniera semplice, chiara e pulita ripaga sempre. La lettura deve essere facilitata sia nel contenuto che nella forma, così come aiutano le immagini evocative, coerenti e mai caotiche.
Conclusioni
Come da premessa, lavorare ad un blog richiede costanza e dedizione. Sebbene questi siano dei punti di partenza per ottimizzare la funzione di un blog per la tua attività, credo che alcuni fattori da non sottovalutare siano il tempo che la cura di un blog richiede e di valutare la possibilità di delega, nel caso in cui il tempo richiesto non sia compatibile con i tuoi impegni.
Da questi punti di partenza il blog si può arricchire fino a diventare una fonte inesauribile di informazioni. Credo che il vantaggio del blog non sia solo ad appannaggio del business, ma anche tuo.
Lavorare a dei testi ha un aspetto intrinseco creativo, a tratti terapeutico. Ti costringe a mettere in ordine in pensieri, a dare importanza ad ogni parola, a come le disponi all’interno di una frase. Scrivere un blog è anche una scarica elettrica, che si attiva quando aspetti i primi feedback dei tuoi lettori. Ed infine è qualcosa che, nonostante aleggi nel mondo digitale dal 1995, continua ad essere sempre sulla cresta dell’onda, una di quelle cose che mantiene la sua autoctonia, distaccandosi ancora dagli automatismi a cui ci siamo un pò abituati.



