Indice
ToggleIntroduzione
Il processo creativo è un mix di allenamento, inventiva, studio, attitudine personale ed io, da buon sperimentatore, resto sempre molto affascinato dalla creatività utilizzata nelle strategie marketing.
Alcune idee e iniziative sono molto intuitive e trovano largo appoggio anche dalle scienze umane e psicologiche.
Altre, invece, partono con botto e poi strada facendo si perdono.
Ma è anche questo il lato bello dello sperimentare: a volte hai successo, altre volte fallisci e hai l’opportunità di imparare.
Ho pensato di raccontarti di alcune delle più stravaganti, creative, innovative idee di marketing, soluzioni che hanno adottato aziende da ogni parte del mondo per promuovere la propria attività o per conquistare il pubblico.
Strategie creative di marketing: perché funzionano?
Quando definiamo l’arte o le performance creative, all’unanimità possiamo dire che arte e creatività sono tali perché suscitano un’emozione, perché fanno leva su sensazioni, umori, sui ricordi.
Arte e creatività non sono sinonimi, necessariamente, di bellezza.
Lo scopo dei momenti artistici, di qualunque forma di arte essi siano, è quello di imprimere un timbro nella nostra mente, di colpirci e attrarci come ciò che è standard o canonico non fa.
Quando l’arte, la fantasia e l’inventiva vengono utilizzate come base per una strategia aziendale allora parliamo di marketing creativo o sensoriale.
Si tratta di una sfera del marketing molto ampia, che non ha il solo scopo di stupire il pubblico, ma anche di fare leva su alcuni meccanismi cognitivi.
Voglio mostrarti qualche esempio.
Attrarre i clienti con i profumi
Uno studio di qualche anno fa ha analizzato il comportamento di alcune persone. Ben oltre la metà di loro riusciva a ricordare i prodotti a distanza di un anno quando ad essi era collegato un odore.
La memoria olfattiva.
A differenza di una canzone, che posso canticchiare in mente, o di un’immagine, che posso rievocare, l’olfatto è l’unico senso che ha bisogno di essere stimolato per riattivare il ricordo, ma è quello che genera ricordi più forti e radicati.
Il marketing sensoriale, quindi, sfrutta questa capacità del cervello di attivare delle sensazioni, unico mezzo per imprimere più a fondo un ricordo.
Un esempio è quello della compagnia aerea Singapore Airline che durante i voli diffonde nell’ambiente un odore che rasserena, tranquillizza e fa sentire a casa. Questo odore è poi diventato una fragranza in vendita.
Marketing con il murales
Girando per le città capita di continuo di imbattersi in murales urbani. Colorati ed eccentrici, catturano sempre l’attenzione. Ecco, alcuni di essi vengono utilizzati come esperimento creativo per sponsorizzare un brand.
L’obiettivo raggiunto da questa strategia di marketing creativo è duplice: da un alto impressionare il pubblico con una tela urbana, dall’altro quello di utilizzare anche il movente sociale, di recupero del paesaggio.
Gucci, Finecobank, Samsung sono solo alcune delle aziende che si sono servite del Graffiti Marketing.
Spesso, questa strategia creativa di sponsorizzare il proprio brand è diventata un’esperienza condivisa a tutti gli effetti, amata e apprezzata dal pubblico come una performance d’arte in diretta. Questo è uno dei modi per creare rapporti. L’arte unisce e raggruppa.
Se ci stai facendo un pensierino, occhio! Per i murales serve un permesso.
Minimo sforzo, massima resa
Nel 2009 Heineken lanciò un video pubblicitario chiamato “Walk In Fridge”. La clip mostrava una cabina armadio piena di bottiglie di birra all’interno della quale un gruppo di amici rideva all’impazzata. Il video ebbe così tanto successo che, per rendere l’azione virale, Heineken costruì la parodia di quello stesso. Da Walk in the fridge, arrivo Walking Fridge. Grazie a questa azione di Marketing a costo quasi zero, l’azienda ha avuto milioni di visualizzazioni.
Marketing a sorpresa
Un’altra idea molto creativa appartiene al brand Colgate, del dentifricio. All’interno di un gelato, Colgate ha inserito lo stecco di legno raffigurante la sagoma di uno spazzolino con la scritta “Non dimenticare”, un promemoria a sorpresa per non dimenticare di lavare i denti dopo aver mangiato. Qui la strategia di marketing coinvolgeva due brand e il successo è stato segnato da un notevole aumento dei profitti durante questa campagna di sensibilizzazione fatta in modo artistico.
La creatività se ne va in giro per le città
Lo zoo di Copenaghen, in concomitanza di una mostra sui rettili, ha sbizzarrito tutta la sua fantasia attraverso l’area marketing e i grafici. Gli autobus della città sono stati trasformati in pubblicità mobile, cosa già vista, certo, ma la particolarità è che gli autobus venivano stritolati da un grande serpente. Questa campagna ha portato allo zoo un’affluenza maggiore del 30% rispetto al solito.
Conclusioni
Perché ti ho mostrato alcuni degli esempi relativi al marketing creativo, sensoriale, surreale?
Per mostrarti ancora una volta che gli esperimenti possono rappresentare un modo per interpretare il mercato, stupire il pubblico, per sorprendere le persone e farsi notare.
Un esempio nostrano di creatività è Taffo. L’azienda funebre ha fatto un grande azzardo ad associare l’ironia ad un tema delicato e tabù come la morte.
Tuttavia, dopo lo sgomento iniziale di molti, oggi Taffo è l’esempio di come la creatività può diventare il valore aggiunto, una scommessa che vale la pena di azzardare.
E la creatività, a mio avviso, non è una caratteristica ad appannaggio di pochi ma si può stimolare e allenare, come un muscolo. Come cominciare? Qui c’è una lista di libri sulla creatività che non puoi perderti.



