Zona di comfort

2016: crescita, tra zona di comfort e nuove strade

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L’inizio di un nuovo anno è da sempre un momento di bilanci, prima ancora di ripartenza. Si tirano le somme dei mesi precedenti e si guarda con entusiasmo a quelli successivi.

E devo dire che questo 2015 è stato un anno di nuova maturità. Sia dal punto di vista aziendale che personale.

Sul lato aziendale c’è stata un’importante crescita negli ultimi mesi: un nuovo investimento (uno dei più grossi in Italia nel settore del gaming), due nuovi giochi sul mercato con un terzo in arrivo, e nuovi talenti che si sono uniti al team.

Sul lato personale, posso dire di aver preso atto di quanto adori passare le conoscenze. L’anno appena trascorso mi ha dato la possibilità di farlo in tanti modi, che vanno dalle attività non profit con CoderDojo fino a quelle professionali di consulenza sul business development, passando per diverse esperienze di blogging, public speaking e mentoring.

Più recentemente, ho approfondito con molto interesse le tematiche del growth hacking e del personal branding e mi sono trovato, sempre più spesso, ad affiancare altre realtà aziendali su temi di questo tipo.

C’è una citazione di Churchill, tra le mie preferite, che dice:

“Non sempre cambiare equivale a migliorare, ma per migliorare bisogna cambiare”

Ebbene, io ho deciso di cambiare.

Di uscire dalla mia zona di comfort.

Di aprirmi a nuove possibilità, nuovi stimoli e, soprattutto, nuove sfide.

Per questo motivo, ho deciso di lasciare le attività operative all’interno di Mangatar, pur mantenendo un ruolo di advisor.

Gli obiettivi crescono e le opportunità all’orizzonte anche.

Nei prossimi mesi mi cimenterò nell’insegnamento universitario, in un master dell’Università LUISS in game design e management. Inoltre, come già successo in questo 2015, continuerò a scrivere tanto sulle tematiche che mi stanno a cuore, sia per me che per altri blog. Infine, avrò il piacere di supportare delle startup molto promettenti negli aspetti di lancio del prodotto, comunicazione online e business development.

E questo è solo l’inizio!

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