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title: "ChatGPT: come proteggere dati e privacy"
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date: "2024-12-02T18:15:12+00:00"
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author: Raffaele Gaito
excerpt: Scopri 5 consigli pratici per gestire la privacy dei dati in ChatGPT. Proteggi le tue informazioni con strategie semplici ed efficaci.
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# ChatGPT: come proteggere dati e privacy

## Introduzione

Ormai si può dire che ChatGPT, [così come altre decine di strumenti di Intelligenza Artificiale](https://www.raffaelegaito.com/intelligenza-artificiale-tool/), sono il pane quotidiano per molti di noi. Tanto a livello professionale che personale.

Il collega di lavoro che ci affianca, una delle fonti più rapide e vaste di informazioni, tante funzionalità che vanno ben oltre quello che potevamo immaginare appena un paio di anni fa. 

Ma come possiamo usare [ChatGPT](https://www.raffaelegaito.com/cosa-e-chatgpt/) prestando attenzione alla **sicurezza e alla privacy dei nostri dati**? Questo è una delle domande che mi fate spesso. 

Ne ho parlato in passato, in un video, e ritengo fondamentale tornarci su senza dare nulla per scontato, soprattutto per chi utilizza questo strumento da poco tempo, in ambito lavorativo o personale. Ho raccolto **7 consigli pratici** da applicare e che puoi scegliere di utilizzare in base alle tue esigenze.

## Informativa sulla privacy di ChatGPT

Prima di entrare nel vivo di questi consigli, farei una panoramica su quella che è l[‘informativa della Privacy di ChatGPT](https://openai.com/it-IT/policies/row-privacy-policy/). Sulla pagina ufficiale la policy è molto chiara e, in sostanza, spiega come:

- I dati vengono raccolti direttamente dai fruitori del servizio
- Quegli stessi dati vengono utilizzati per****fornire, mantenere e migliorare i servizi di ChatGPT
- I dati possono essere condivisi
- L’utente ha pieno diritto di correggere, cancellare i propri dati, revocare il consenso
- Vengono adottate misure di protezione, ma si specifica che la trasmissione su internet può non essere del tutto sicura.

A questo va aggiunto che le condizioni di questa informativa possono subire modifiche, cambiamenti che quando si parla di Intelligenza Artificiale avvengono quasi alla velocità della luce. Come fare, quindi, per **proteggere i propri dati**?

## Utilizzare la chat temporanea

Si tratta della versione digitale del “parliamo e basta”. **Nessun archivio, nessuna cronologia, nessuna traccia.**Perfetta per testare idee, scambiarsi informazioni e fare in modo che ogni cosa che cerchi o scrivi non resti nella cronologia, non addestra i modelli e non aggiorni la memoria del tool.

Ovviamente, tutto quello che scrivi è temporaneo, per cui sparisce del tutto e non puoi recuperare le informazioni in alcun modo.

Questa funzionalità la trovi in alto a destra dello schermo ed è disponibile anche dalla versione ChatGPT mobile.

## Chat condivise

Le chat condivise di ChatGPT, se non ti è capitato di generarle o di riceverne, ti permettono di **generare un link pubblico per condividere una conversazione con altre persone**. Questa funzionalità, sebbene utile, comporta alcuni rischi: può esporre **dati sensibili**, essere **letta da più persone, anche non diretti destinatari**(ad esempio ex dipendenti) e per questo sarebbe meglio **controllare regolarmente** i link condivisi ed eliminare quelli non più necessari.

Nelle impostazioni, sotto la sezione “Data controls”, è possibile gestire facilmente tutti i link creati, visualizzando la lista completa delle chat condivise e cancellandole con un clic.

## Anonimizzare i dati

Il mio primo consiglio per proteggere i dati sensibili su ChatGPT è tentare il più possibile di **anonimizzare le informazioni** che inserisci. Se, ad esempio, nel testo sono presenti nomi, cognomi, numeri di telefono o email, sostituiscili con codici che affidi ad ognuno di essi (es. Cliente 1, 2, 3). Questo è un passaggio importante, soprattutto per chi lavora con dati riservati, come ad esempio può esserlo un elenco clienti in un file Excel o CSV. Basta sostituire i dettagli personali con codici per aggiungere un primo livello di protezione.

## Utilizzare il piano Team

Il mio secondo consiglio è quello di valutare il piano [Team](https://openai.com/chatgpt/team/). Questo piano garantisce che i dati che tu o gli altri membri del team inserite **non siano usati per il training dei modelli**, oltre ad includere funzionalità aggiuntive. Costa $5 in più rispetto al piano Plus e richiede l’utilizzo di almeno due utenti, per cui può risultare ideale per piccole aziende, agenzie o startup. Se condividi dati con il tuo team, questa è un’opzione più che vantaggiosa.

## Per le grandi aziende: versione Enterprise

Se stiamo parlando di aziende più grandi, che gestiscono una quantità significative di dati o **necessitano di una sicurezza avanzata,**il mio consiglio è quello di considerare il piano [Enterprise di OpenAI](https://openai.com/chatgpt/enterprise/). Questo piano offre strumenti di gestione dei dati di livello avanzato e ulteriori opzioni di sicurezza. Te lo dico già che non è questa l’opzione più economica, ma può fare una grande differenza in contesti aziendali che richiedono una protezione dei dati più rigorosa.

## Gestire le impostazioni di privacy

Per quanto possa sembrare un consiglio abbastanza basic, è anche una di quelle cose molto sottovalutate. All’interno di ChatGPT puoi **controllare regolarmente le impostazion**i.

Da qui puoi cancellare le chat, gestire i link condivisi ed eliminarli o scaricare tutti i dati utilizzati (opzione Export Data). 

Inoltre, disattivare la cronologia impedisce a ChatGPT di memorizzare le nuove conversazioni per più di 30 giorni. Questo è l’equivalente, per fare un parallelo, di navigare in “modalità incognito” e offre un ulteriore livello di sicurezza per le conversazioni che vuoi restino riservate.

## Utilizzare il privacy center di OpenAI

Ultimo, ma non per importanza: utilizza il privacy center. In [questa sezione](https://privacy.openai.com/policies) di OpenAI puoi fare direttamente richiesta di cancellazione dal training. Questa è un’opzione particolarmente utile per chi utilizza ChatGPT a livello professionale e ha bisogno di **mantenere il controllo sui propri dati**. Dati sensibili, nomi, cifre: tutto questo potrebbe richiedere un maggior livello di privacy. 

Ora che ChatGPT ha anche la memoria, tra le altre cose, questi consigli assumono un valore ancora più potente. 

## Conclusioni

Se la protezione dei dati online è qualcosa che non c’è nemmeno bisogno di dirlo quando sia importante, con l’avvento degli strumenti di intelligenza Artificiale questo è un argomento ancora più delicato.

Finche usiamo l’IA per chiedere ricette, consigli sul giardinaggio o supportarci nella stesura di articoli del blog allora non corriamo rischi, ma quando iniziamo a utilizzarla per task di lavoro **dove trattiamo dati sensibili**, allora la cosa si fa seria.
