utente al centro

Ma se rimettessimo l’utente al centro di tutto?!

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Sarà il fatto che nelle ultime settimane ho letto sia “Fare marketing rimanendo brave persone” che “Expert Secrets“.

Sarà il fatto che il primo è finito tra i libri che sto consigliando a tutti e il secondo tra i libri che sto sconsigliando a tutti.

Sarà il fatto che il primo cerca di dare una visione del marketing nobile, etica e professionale e il secondo ti dice che se leggi 3 libri su un argomento sei un esperto e quindi puoi vendere corsi.

Sarà il fatto che ultimamente quando navigo i siti di marketer, venditori, esperti e guru vari vengo assalito da popup, exit popup, scroll popup e altre mille distrazioni.

Sarà il fatto che il 90% dei siti navigati da mobile mettono i brividi, non tanto perché siano poco responsive o poco veloci, ma perché ci vuole davvero tanto coraggio a mettere un banner video che copre il 70% dello schermo.

È che a un certo punto non è questione di UX, di design, di marketing, di Growth Hacking o di altro.

È questione di rispetto.

Rispetto per l’utente. Tutto qua.

Ma forse ce ne siamo dimenticati. E uso la prima persona plurale perché mi metto anche io nella mischia. Ce ne siamo dimenticati noi tutti addetti ai lavori.

Eravamo troppo presi dal retargeting per seguire l’utente, dai funnel per incanalarlo nel percorso che vogliamo noi, dai popup per sorprenderlo quando meno se lo aspetta.

Troppo presi per ricordarci di creare valore.

E poi ci incazziamo se Google penalizza i siti che non supportano AMP. Beh, strano che Google voglia offrire ai suoi lettori dei contenuti in maniera rapida, ottimizzata e, soprattutto, pulita!

Ci incazziamo se Facebook fa la stessa cosa con i siti che non supportano Instant Articles. Beh, strano che anche Facebook voglia offrire ai suoi lettori una bella esperienza di lettura!

Eh si, certo, ci sono mille fattori economici in ballo (che non nego e che conosco bene) e i due giganti di certo vogliono maggiore controllo sui contenuti. Ma dobbiamo ammettere che c’è anche un esperienza d’uso senza paragoni.

E quindi quando qualche giorno fa mi si sono aperti 4-5 popup diversi sul sito del marketer di turno non ce l’ho fatta più. Ho deciso che dovevo scrivere qualcosa e, soprattutto, che dovevo eliminare i popup dal mio sito.

Eh si perché, perdonami se mi permetto di scomodare l’etica della reciprocità, ma il principio di Talete “Evita di fare quello che rimprovereresti agli altri di fare” vale sempre. Anche sul web.

Quindi mi sono messo lì e ho dato una bella rinfrescata al blog: ho eliminato plugin e ammennicoli vari che appesantivano il tutto; ho fatto sparire qualsiasi elemento animato; ho contattato degli esperti (i ragazzi di WP-OK che sono mostruosi!) per farmi ottimizzare WordPress al massimo; ho snellito font, colori, immagini e tutto quello che potevo semplificare ma, soprattutto, ho disattivato ogni forma di popup (simpatico o meno) che affollava questo blog da tempo.

Tutto ciò che inficiava la lettura, soprattutto da mobile, è scomparso.

Sai, ultimamente mi sto interrogando molto sulla (brutta) piega che ha preso il web negli ultimi anni e penso che forse la colpa sia anche nostra. Di noi addetti ai lavori, intendo.

Io una soluzione non ce l’ho, sia chiaro. Però una domanda ogni tanto me la faccio, e da parecchio tempo ormai.

Ma se rimettessimo l’utente al centro di tutto?!

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