Puntuale per il terzo anno consecutivo arriva il report di GrowthHackers (la più grossa community al mondo sulla sperimentazione) sullo stato del Growth.
Come ogni anno, vorrei estrarre gli elementi più importanti e i dati più significativi per farci due ragionamenti.
E partirei con un’ovvietà, visto le cose folli che ancora leggo in giro nel 2022. Ma di preciso cos’è il Growth Hacking?
Se ce ne fosse bisogno, il team di GrowthHackers ce lo ricorda:
Una metodologia che ha come obiettivo la crescita di un business tramite un framework di sperimentazione.

Se leggete in giro cose diverse, vi stanno dicendo cazzate. Se volete una risposta più lunga, potete partire dal mio ebook gratuito sul Growth Hacking o da uno dei miei due libri sul tema (primo libro, secondo libro).
I team di Growth
Partiamo con i team di Growth. Tra i tanti dati interessanti raccolti ce ne sono due che saltano all’occhio:
- La dimensione: i più diffusi hanno 3 max persone
- Le competenze: oltre alle ovvie competenze di marketing, le più diffuse sono product/project management e UX/UI
Su questo blog trovi un approfondimento su come creare un team di Growth.


Metriche e risultati
Passiamo ai numeri. C’è una valanga di roba interessante nel report, ma ci sono due grafici che voglio condividere qui:
- La north star metric più diffusa in ogni settore (spoiler: non è quasi mai il fatturato)
- La percentuale di successo degli esperimenti (che per il 70% delle aziende è sotto il 50%)
Promemoria: la North Star Metric è la metrica principale che guida il processo di sperimentazione.


Tool
Non potevo ritagliare uno spazio in questo post per i tool.
Ecco un bel riepilogo dei tool che vengono utilizzati di più nei team di Growth.
Trovi su questo blog una ricca lista di tool che consiglio per fare Growth Hacking.

Ti ricordo che puoi scaricare il report completo qui (serve registrarsi).



