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title: "SEO e SEA, come integrarli al meglio in una strategia"
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author: Raffaele Gaito
excerpt: "SEO e SEA, qual è il loro significato esatto? Ma soprattutto si escludono a vicenda o possiamo impostare una strategia che li preveda entrambi?"
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# SEO e SEA, come integrarli al meglio in una strategia

_Guest post di [Sveva Coltellacci](https://www.linkedin.com/in/svevacoltellacci/) – Head of SEA di Pro Web Consulting._

## SEO e SEA, introduzione

**SEO e SEA**: attività che rischiano di cannibalizzarsi? O due facce della stessa medaglia – una medaglia chiamata web marketing – che possono potenziarsi e “coprirsi le spalle” reciprocamente?

Probabilmente lo sai già, ma la definizione di SEA è _Search Engine Advertising_, ossia tutto ciò che è promozione a pagamento attraverso i motori di ricerca.

Come si misurano i risultati della SEA? In modo molto diretto: sono le conversioni, qualsiasi azione che vuoi che l’utente faccia sul tuo sito e che consideri un obiettivo di business.

Monitorare e tracciare questi risultati è semplice e preciso, perché si fa attraverso apposite porzioni di codice, che vanno inserite nelle pagine web, oppure tramite Google Analytics.

Quello delle **intersezioni tra SEO e SEA** è un tema caldo del momento, gli esperti di Pro Web Consulting ne hanno parlato in un webinar dedicato.

Fino a qualche tempo fa sembravano approcci antitetici: organico VS pagamento, con un output evidentemente diverso già in una qualsiasi ricerca su Google, perché la SERP restituisce in modo differente e ben caratterizzato i risultati organici e gli annunci a pagamento per la stessa ricerca.

A questo punto ti starai chiedendo: ok, ma si cannibalizzano o no?

Dato che il loro obiettivo è intercettare gli stessi utenti per le stesse parole in realtà, la risposta non è affatto scontata, perché una strategia digitale ben orchestrata non solo comprende entrambe le attività, ma può **far sì che l’ottimizzazione organica e le campagne pubblicitarie si potenzino a vicenda.**

## Impostare una strategia in più fasi

Lavorare bene con [SEO](https://www.raffaelegaito.com/search-engine-optimization-significato/) e SEA significa conoscerne i benefici anche in relazione alla copertura che ci serve nel tempo: se la SEO, infatti, è nota per essere un’attività che genera valore nel medio-lungo periodo, la SEA, al contrario, offre una copertura nell’immediato, perché al contrario del lavoro di ottimizzazione sui motori di ricerca – più lento perché si nutre di miglioramenti naturali – basta “accenderla”.

Un **piano strategico a breve, medio e lungo termine**può essere molto efficace, perché ciascuna attività copre esigenze differenti e sopperisce alle “mancanze” dell’altra:

- Nel **breve periodo**, attivare la SEA significa coprire subito tutte le ricerche stagionali, immediate, per le quali invece la SEO impiegherebbe troppo tempo a iniziare a funzionare.
- Nel **medio periodo**, la SEA serve a presidiare le ricerche ad alto tasso di competizione. Di pari passo, la SEO inizia a lavorare sulle stesse chiavi ottenendo i primi risultati, senza però attestarsi ancora nelle primissime posizioni.
- Nel **lungo periodo**, la SEO inizia a consolidare ottimi risultati organici per le ricerche più rilevanti, ma non è necessario “spegnere” la SEA, che può essere usata per integrare il presidio, ad esempio sulle keyword branded, a difesa del brand e sulle quelle ricerche competitive per cui essere primi nell’organico non basta.

## Far convivere SEO e SEA: zone di contatto e metriche

Sembra già evidente, quindi, che SEO e SEA possono convivere in maniera non conflittuale e non solo, possano anche essere di supporto l’uno all’altra. Puoi visualizzarle come **due insiemi con peculiarità specifiche,** che hanno però un’ampia zona di sovrapposizione.

Ci sono anche casi specifici in cui è bene avere attive delle campagne a pagamento, anche se stiamo lavorando bene e da tempo con la SEO: ad esempio, se hai un e-shop, spesso la SERP restituirà nei risultati di ricerca con annunci di campagne Shopping, spingendo più in basso i risultati organici.

Ecco perché avere campagne attive è importante per raggiungere i propri obiettivi di business.

Questa è la ragione per cui una **metrica come la posizione media** è stata eliminata da Google Ads, per essere sostituita con due nuove metriche più calzanti:

- L’_Absolute Top Impression Share_, cioè la percentuale di impressions dell’annuncio nella prima posizione precedente ai risultati organici.
- Il _Top Impression Share_, che identifica la percentuale di impressions dell’annuncio prima dei risultati organici.

Questo perché usare la posizione media come parametro equivaleva a prendere in considerazione una **posizione statica**, senza confronto con la parte organica, e quindi poco attendibile: queste nuove metriche, invece, permettono di conoscere il posizionamento degli annunci rispetto ai risultati organici.

## Consigli pratici per sfruttare SEO e SEA in modo alternato

Lavorare sinergicamente con SEO e SEA può aiutarti a massimizzare i tuoi risultati online. Vediamo alcune zone di sovrapposizione e valutiamo come agire, se con l’una o l’altra attività:

- Analizzare i termini di ricerca da Google Ads può evidenziare delle ricerche che non portano a conversioni dirette o comunque tramite il rapporto sulle aste riscontriamo che non c’è competizione: a questo punto puoi valutare se eliminarli dalle campagne e coprirli “solo” lato SEO, così da risparmiare budget e generare comunque traffico qualificato.
- Analizzare in ottica SEO le keyword con un CTR basso e con posizionamento non ottimali lato organico: in questo caso, può essere utile creare delle campagne ad hoc per presidiare la parte alta della SERP.
- Analizzare le keyword lato Google Ads che presentano un _quality score_ basso (ad esempio per landing page non più esistenti o non ben ottimizzate) e che non convertono ma fanno spendere: se il quality score non aumenta e non ci sono conversioni, meglio mettere in pausa e lavorare con la SEO sull’organico.

## Conclusioni: SEA, stagionalità e protezione del brand

Due utilizzi speciali della SEA, sui quali anche la SEO è molto efficace ma con tempi di messa in opera più anticipati e lunghi, sono le **campagne di stagionalità mirata**e la**Brand Protection.**

Le campagne stagionali sono spesso con partenza immediata e di **breve durata**, legate a promozioni speciali o ad esempio al lancio di una nuova collezione, un’offerta lampo o l’iscrizione a un corso: con la SEA riuscirai ad essere presente subito.

Per **_Brand Protection_** si intende invece il presidio delle _keyword branded_, molto importante ad esempio per tutelare i marchi da potenziali attacchi da parte dei competitor.

Per approfondire l’argomento ti consiglio di dare un’occhiata ai seguenti link:

- Webinar gratuito su come creare un piano strategico con SEO e SEA
- [La migliori risorse su SEO, SEA, CRO e Web Analytics](https://www.prowebconsulting.net/risorse/?utm_source=gaito&utm_medium=blogpost&utm_campaign=webinar&utm_content=risorse)
- [Le ultime news SEO, un format agile per rimanere aggiornati](https://www.prowebconsulting.net/pro-web-digest-le-migliori-novita-seo-novembre-2019/?utm_source=gaito&utm_medium=blogpost&utm_campaign=webinar&utm_content=pro-web-digest)
- [Case study di sinergia SEO e SEA di successo, e non solo](https://www.prowebconsulting.net/portfolio/case-study/)

_Guest post di [Sveva Coltellacci](https://www.linkedin.com/in/svevacoltellacci/) – Head of SEA di Pro Web Consulting._
