ninjalitics

La storia di Ninjalitics, la startup italiana che sta rivoluzionando Instagram

Ninjalitics negli ultimi mesi è sulla bocca di tutti quelli che lavorano nel digitale e, in particolar modo, di tutti quelli che lavorano con i social, Instagram in primis.

Si tratta di uno strumento di analisi dei profili Instagram che permette, con un solo click, di avere informazioni dettagliate su qualsiasi account e scoprire facilmente se quel profilo ha i numeri gonfiati, se utilizza bot, se fa strane attività di follow-unfollow e così via.

Insomma, è un tool perfetto per molte cose: per tenere sotto controllo il tuo profilo, per studiare la concorrenza e anche se vuoi sgamare qualche finto influencer che ha pompato un po’ i suoi numeri.

Tutto questo fatto da due ragazzi italiani in gambissima che in pochi mesi hanno portato una piccola grande rivoluzione nel mondo di Instagram andando a rosicchiare terreno a strumenti più blasonati come SocialBlade.

Ho avuto il piacere di incontrare sulla mia strada i due fondatori di Ninjalitics e dopo averli fortemente voluti alla mia conferenza sul Growth Hacking (video in basso) ho pensato anche di intervistarli per il mio blog.

La loro storia è bellissima e sono sicuro potrà essere d’ispirazione e di stimolo per tanti.

Bando alle ciance, ti lascio all’intervista.

Raffaele Gaito: Ciao Yari, come prima cosa presentati ai miei lettori. Chi sei, cosa fai e che background hai?

Yari Brugnoni: Rispondere alla domanda “Chi sei?” è un po’ come rispondere al “Come va?”, puoi scegliere di rispondere un anonimo “Bene” oppure di fermarti a pensare e dare la vera risposta.

Avrei potuto rispondere “Ciao, sono Yari Brugnoni, co-founder di Ninjalitics, ho 27 anni e ho studiato ingegneria gestionale, industrial management, PNL e letto tanti libri”, ma non so perché a sto giro mi sono fermato a pensare.

E quindi… chi sono?

Sono viaggiatore, determinato, curioso, meritocratico, metodico. Ossessionato per l’ordine, la sintesi, l’organizzazione e gli schemi mentali. Logico nella mia creatività. Desideroso di semplificare i processi degli altri. Sognatore realistico. Un po’ stronzocinico. Consapevole delle mie capacità, ma vergognoso nel mostrarle. In ogni cosa che mi succede cerco di trovarci un’opportunità (sì, qualche volta me la racconto… però funziona).

Non so se era la risposta che ti aspettavi, ma mi è venuta cosi! E a pensarci bene forse tutto questo è un po’ riassunto in Ninjalitics.

Grazie per la domanda.

la homepage di ninjalitics

RG: Visto che hai già citato Ninjalitics andiamo al sodo. Di cosa si tratta e come è nato?

YB: In 3 righe: è il sito più utilizzato in Italia per analizzare profili Instagram. Puoi vedere i grafici e le statistiche inserendo l’username Instagram che ti interessa e premere invio. Ed è gratuito.

Ovviamente se hai letto con attenzione, prima ho scritto “co-fondatore”.

Ninjalitics nasce in poche ore la sera del 21 Aprile 2018, quando io e Andrea ci siamo fermati in ufficio dopo l’orario lavorativo, perché mi ero veramente stancato di non riuscire a portare l’evidenza del mio lavoro (in qualità di Social Media Manager) ai miei clienti.

Il tutto causato dall’interruzione del servizio di SocialBlade, punto di riferimento per i dati Instagram all’epoca.

Così come me, c’erano molte altre persone che stavano vivendo il mio stesso disagio e avevano la stessa necessità, quella di uno strumento alternativo di analisi dei dati Instagram.

Beh, da quel 21 Aprile a oggi sono successe molte cose.

il team di ninjalitics

RG: Ninjalitics è sulla bocca di tutti da diversi mesi. Raccontaci quali sono stati i punti salienti della vostra crescita.

YB: Partiamo dalla fine.

Ninjalitics conta circa 250.000 utenti che hanno utilizzato il sito e 3.2 milioni di pagine viste, è disponibile in 4 lingue e usato in 20 paesi nel mondo.

Prima di Ninjalitics, non avevo mai lanciato nulla. Quindi partivo da esperienza zero. Zero come i soldi usati per farlo conoscere (Il passaparola spontaneo è molto più efficace e costa molto meno).

Aver letto libri ed osservato per mesi e mesi come si muovevano persone ed aziende più avanti di noi, molto probabilmente è stato il fattore che ci ha permesso di calibrare ogni singola mossa in questi mesi e risultare molto efficaci nelle azioni e nelle decisioni prese.

Indubbiamente ci sono stati 3 momenti fondamentali nella crescita:

  1. La nascita: in cui persone del mondo digital hanno scoperto Ninjalitics grazie al passaparola, a post nei gruppi Facebook e ai tanti video e articoli tutorial realizzati da chi recensisce e segnala strumenti.
    Ovviamente tutto questo è stato a budget zero, è bastato segnalare il sito alle persone giuste (cioè a chi risolveva un problema) e il passaparola è nato spontaneo. Va da se che se il servizio non fosse stato bello ed efficace, sarebbe morto sul nascere.
  2. Il consolidamento: il giorno della finale dei mondiali di calcio il Signor Franz (uno Youtuber con 150.000 iscritti), decise di pubblicare sul suo canale un video molto criticato (tant’è che fu rimosso dopo meno di 2 giorni), dove utilizzava Ninjalitics per far vedere come “sgamare i furbetti dell’Instagram”.
    Ovviamente noi non ne eravamo a conoscenza, anche perché se l’avessimo saputo il server non sarebbe andato giù!
    Da lì la svolta.
    Sempre più gente ha iniziato a pubblicare Ninjalitics nelle proprie stories di Instagram per mostrare il proprio tasso di engagement, arrivando persino alle orecchie di CamiHawke e Marco Montemagno (e qui tu Raffaele ne sai qualcosa).
  3. Il boom: il 3 Dicembre. Lunedì. Avevamo passato i 10 giorni precedenti a studiare minuziosamente come lanciare al meglio la funzione che eravamo convinti avrebbe cambiato le regole di Instagram: il riconoscimento del comportamento follow/unfollow. Trucchetto molto utilizzato su Instagram per aumentare il numero dei propri follower in maniera non del tutto etica.
    È stata una figata veder realizzati, anche oltre le proprie aspettative, i punti della propria strategia.  In 3 giorni abbiamo fatto 1 Milione di pagine viste, quasi tante quante i 6 mesi precedenti. Ovviamente sempre a budget 0.

Non è che siamo tirchi eh, è che per avere gli stessi risultati ottenuti con il passaparola avremmo dovuto pagare un’enormità in pubblicità. Quindi perché sprecare i soldi invece di concentrarci sul passaparola?

Molte meglio usarli per andare a un evento e avere la possibilità di parlare e conoscere persone che possono aiutarti o illuminarti!

RG: Quest’anno hai partecipato al Growth Hacking Day come speaker. Come è stata questa esperienza e cosa ti porti a casa?

YB: È stata una figata. Non tanto parlare sul palco, bensì guardare negli occhi il pubblico e percepire che ciò che stavi raccontando poteva essergli veramente utile.

Non credo di essere mai stato guardato con così tanta attenzione in vita mia. Dopo la mia ragazza ovviamente (nel caso dovesse mai leggere questa intervista sono salvo).

Mi sono sentito al posto giusto con le persone giuste.

RG: Credo che una delle cose che mi abbia affascinato di più di Ninjalitics sia il rapporto che avete con la vostra community. Dicci qualcosa in più, che ruolo ha giocato?

YB: L’ho detto al Growth Hacking Day, e lo ripeto: la community è l’unico asset che nessuno potrà mai rubarti o copiarti.

Coltivarla è quasi un obbligo. Ascoltare tutto ciò che le persone ti dicono. Rispondere alle domande più banali. Rispondere a tutte le domande. E soprattutto farlo in modo personale. Essere disposti ad aiutare incondizionatamente.

Sai quante volte ci è capitato che per aver dato una semplice risposta, che magari per noi era banale, quella persona ha poi pubblicato e condiviso Ninjalitics con i propri amici o la propria community? Semplicemente per il fatto di essere stati gentili!

Credo che questi aspetti abbiano giocato un ruolo molto importante. Perché i feedback li puoi anche chiedere, ma poi vanno ascoltati.

È così che gli utenti stessi hanno tradotto il sito in tedesco, spagnolo, e migliorato la versione in inglese. Ed è così che ci hanno aiutato a diffondere la funzione del Follow/Unfollow.

RG: Quali sono i prossimi step per Ninjalitics?

YB: Sicuramente quello di fornire sempre più chiarezza, trasparenza e informazioni agli utenti, perché un po’ ci piace essere i primi a fare le cose.

In secondo luogo l’apertura di un gruppo Facebook, per dare uno strumento di partecipazione accessibile a tutti, e del blog ufficiale di Ninjalitics, per creare contenuti e informazioni di valore.

Infine rendere Ninjalitics autonoma dal punto di vista economico con lo sviluppo di servizi avanzati per social media manager e agenzie, ovviamente lasciando gratis quello che oggi è gratis.

RG: In conclusione chiedo sempre agli intervistati tre consigli da lasciare ai miei lettori che vogliono fare impresa o che stanno lavorando su un proprio progetto. Che consigli gli daresti?

YB: Direi questi tre punti sicuramente:

  1. Le relazioni personali sono importantissime. Cerca di stringere quanti più rapporti personali con esponenti del tuo settore, ma anche con i tuoi clienti. Le sorprese sono dietro l’angolo.
  2. Monitora e misura sempre ciò che stai facendo. Se non hai il controllo, non sai dove andare ad agire, e soprattutto verificare se ciò che stai facendo va bene oppure no. Con Ninjalitics tantissime decisioni sono nate dai dati di Google Analytics ad esempio.
  3. Ascolta cosa dice la gente intorno a te. Frequenta gli ambienti del tuo settore. E frequenta ancora di più quelli non del tuo settore, perché è da li che ti arriveranno le intuizioni più efficaci. Modellare e ripensare ciò che viene fatto in altri settori per applicarlo al tuo, molto spesso è ciò che ti differenzia dai tuoi competitor!

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Classe ‘84, Salernitano, cresciuto a camille e robottoni giapponesi! Sono un imprenditore digitale, blogger, public speaker e autore.
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