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title: Ecco perché la tua campagna pubblicitaria fa pena
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author: Raffaele Gaito
excerpt: "Non stai ottenendo risultati dalla tua campagna pubblicitaria su Facebook o Google? Facciamo un passo indietro: ora ti spiego cosa stai sbagliando!"
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# Ecco perché la tua campagna pubblicitaria fa pena

_Guest post di [Jose Compagnone](https://www.linkedin.com/in/josecompagnone/), CMO di Goodea e Senior Advisor di yourDIGITAL._

## Introduzione

Sono passati diversi anni da quando ho cominciato a occuparmi di [utenti e di usabilità del web](http://amzn.to/2ld5NFO), sono stati fatti tanti passi in avanti e ci siamo evoluti tantissimo, ma molte cose sono rimaste praticamente uguali, anzi molte cose sono andate **perse**.

Negli ultimi tempi mi è capitato di analizzare il **rapporto tra utenti e contenuti**, all’interno di siti web e sui Social media, ne ho parlato spesso in aula e con il mio gruppo di lavoro e sono arrivato a diverse conclusioni (sulle quali mi permetto ancora qualche ripensamento).

## Il Web Marketing, parola formata da Web e Marketing

Secondo una definizione semplicistica, **Marketing** deriva da “_to market_”, tutto ciò che devo fare per promuovere un prodotto o un servizio sul mercato.

I sistemi complessi di Marketing hanno lo scopo di “sollecitare” una risposta da parte degli utenti, attraverso la **creazione di contenuto di valore**.

Si, l’ho presa proprio alla larga, ma seguimi!

Facciamo una pausa e vediamo quello che succede a una persona che decide di aprire una pagina Facebook per la prima volta per promuovere un prodotto, un servizio, un’attività commerciale.

Solitamente accade qualcosa del genere

- Apriamo una nuova pagina.
- Realizziamo, o facciamo realizzare, un bel logo e una bella cover.
- Realizziamo qualche contenuto, giusto per far trovare **qualcosa** ai nuovi utenti, dal momento che decidiamo di **invitarli** a vedere la “nostra nuova casa”.
- Cominciamo a invitare gli “amici” (**primo errore**) spesso non del tutto in target, però abbiamo bisogno di **supporto** e si sa, gli amici li trovi nel momento del bisogno.
- Cominciamo a ricevere il primo soccorso e tanti “wow”, “vai così”, “bello”, “figo” e “interessante”, come commento ai nostri post. Like di **accettazione**, like che nascondono solidarietà.
- Intanto continuiamo a pubblicare contenuti tipo “_offerta solo per oggi_“, “_prodotto a 9,99 euro_“, “_scarica subito_“, “_vieni al locale_“, “_compra qui_“, “_compra lì_“, e così via.
- Poi succede una cosa strana: **la pagina si pianta** intorno ai 150/200 fan – talvolta di più, talvolta di meno. In questo caso non abbiamo dubbi, la pagina non può crescere di più perché “Facebook ci penalizza”, vuole i nostri soldi, e abbiamo bisogno di **visibilità**.
- A questo punto decidiamo di **creare una piccola campagna pubblicitaria** da 5/10 euro al giorno, per partire, e cerchiamo di far crescere i fan della pagina, oppure del post.
- Intanto continuiamo a pubblicare contenuto del tipo “_offerta solo per oggi_“, “_prodotto a 9,99 euro_“, “_scarica subito_“, “_vieni al locale_“, “_compra qui_“, “_compra lì_“, e così via.
- Giorno seguente: **miracolo**. Arrivano i primi like a pagamento, i numeri e le reazioni crescono però **non raggiungiamo l’obiettivo**; soprattutto la gente che speravamo di avere al locale, che speravamo potesse scaricare l’app o il nostro ebook, che speravamo potesse comprare on line che cosa fa? **Assolutamente niente!**
- Intanto continuiamo a pubblicare contenuto del tipo “_offerta solo per oggi_“, “_prodotto a 9,99 euro_“, “_scarica subito_“, “_vieni al locale_“, “_compra qui_“, “_compra lì_“, e così via.
- Giorno delle **riflessioni**: “dove abbiamo sbagliato?”, “che lavoro del piffero che abbiamo scelto”, “abbiamo bisogno di un esperto”.
- Arrivati fin qui **abbiamo due strade**: continuare con la “campagnetta”, rispolverando la cristianità e la preghiera oppure [mettersi a studiare](https://www.raffaelegaito.com/avvio-progetto-studiare/).

A questo punto c’è una parola tra tante che ci ronza nella mente: **webmarketing**, **webmarketing**, **webmarketing**, ma non arriva la soluzione. Eppure è lì, a un passo da noi però non la vediamo.

Eureka!

Ecco, se scorporiamo la parola “_Web_” da “_Marketing_” potremo analizzare il significato delle due parole. Ed è qui che ci accorgiamo che a parte le 4P del marketing (delle quali non ricordiamo nulla) probabilmente c’è qualcosa che ci sfugge, qualcosa che è stato **ampiamente trattato dagli anni 50 in poi**.

Forse è il caso di andare a vedere cos’è.

## Stimolare la risposta degli utenti

Quello che ti racconterò lo vedi sicuramente tutti i giorni o almeno è stato sotto i tuoi occhi se hai fatto almeno una [campagna pubblicitaria](https://www.raffaelegaito.com/la-pubblicita-nel-marketing/) con **Google AdWords** o con **Facebook Ads**.

Il marketing, attraverso la creazione di contenuto di qualità, orientato alla [generazione di valore](https://www.raffaelegaito.com/creare-valore/) e orientato agli obiettivi di profitto, tra le tante cose che fa ha lo scopo di **stimolare la risposta degli utenti**.

Le risposte che cerca di sollecitare sono tre:

1. Risposta **cognitiva**
2. Risposta **affettiva**
3. Risposta **comportamentale**

**I punti da 1 a 3 sono gerarchicamente collegati**, cioè non potrò mai avere una risposta comportamentale se prima non ho ricevuto una risposta affettiva oppure una risposta cognitiva.

Ma vediamo meglio di cosa si tratta.

### Risposta cognitiva

Quando l’utente vede il nostro contenuto per la prima volta. Questa è **solo una sollecitazione**, ma l’utente non ci prende ancora in considerazione. Diciamo che attiriamo un 5-10% della sua attenzione.

### Risposta affettiva

L’utente ci rivede, forse gli interessiamo o forse no, forse si e quindi decide di approfondire, magari siamo stati bravi e abbiamo sollecitato un “bisogno latente”.  

L’utente si accorge che esistiamo e che siamo interessanti, **vuole approfondire** e ci dedica più tempo, diciamo dal 15 al 40% della sua attenzione.

### **Risposta** **comportamentale**

È ufficiale: gli piacciamo! **L’utente vuole passare al dunque** quindi ci chiama, lascia il contatto, compra online e se tutto andrà bene forse ricomprerà addirittura e riusciremo a costruire con lui uno scambio interessante, parlerà di noi agli amici e ci presenterà potenziali clienti. Ottimo.

I tre tipi di risposta sono tutti gerarchicamente collegati:

1. Risposta cognitiva = _Non ti conosco, chi sei?_
2. Risposta affettiva = _Uhm, interessante, che fai?_
3. Risposta comportamentale = _Come faccio a interagire con te?_

## Torniamo alla nostra campagna pubblicitaria

Facciamo un passo indietro e torniamo al nostro scenario iniziale: la campagna pubblicitaria.

Appena pubblicata la pagina, nell’intento di non far trovare la pagina vuota, siamo andati al dunque, pubblicando i nostri primi contenuti.

Ti ricordi lo step “Intanto continuiamo a pubblicare contenuto del tipo “_offerta solo per oggi_“, “_prodotto a 9,99 euro_“, “_scarica subito_“, “_vieni al locale_“, “_compra qui_“, “_compra lì_“, e così via.”?

Bene, seguimi un attimo perché **il punto focale è proprio qui**!

Questo tipo di contenuto tenta di sollecitare una risposta **comportamentale** dagli utenti, cioè il punto numero 3.

Ma la risposta comportamentale si attiva **se e solo se** ho superato gli step “sono riuscito a farmi conoscere e a spiegare cosa faccio” e il “perché dovresti fidarti di me”. Come la prenderanno gli utenti che ci vedono **per la prima volta** e non conoscendo nulla di noi leggeranno solo “_offerta solo per oggi_“, “_prodotto a 9,99 euro_“, “_scarica subito_“, “_vieni al locale_“, “_compra qui_“, “_compra lì_“, e così via.?

Rispondi. CO-ME-LA-PRE-NDE-RA-NNO? Vuoi la verità? **Non ci prenderanno minimamente in considerazione!**

Allora, prendiamo un bel respiro (e i [libri di Kotle](http://amzn.to/2lXhHAN)r) e cerchiamo di capire dove Google e Facebook ce lo stanno ripetendo dalla mattina alla sera.

Hai notato che Google AdWords ci propone **tre tipologie di campagne**? Riguardiamo una campagna pubblicitaria Google che opzioni ci offre:

![campagna pubblicitaria google](https://www.raffaelegaito.com/wp-content/uploads/2017/03/campagna-pubblicitaria-google.jpg)

Ti ricorda qualcosa?

- Crea awareness = Risposta **cognitiva**
- Influenza la considerazione = Risposta **affettiva**
- Incentiva le azioni = Risposta **comportamentale**

E ora proviamo a guardare una campagna pubblicitaria Facebook che opzioni ci offre. Guarda caso **sono sempre** **tre**:

![campagna pubblicitaria facebook](https://www.raffaelegaito.com/wp-content/uploads/2017/03/campagna-pubblicitaria-facebook.jpg)

Ancora una volta, ti ricorda qualcosa?

- Notorietà = Risposta **cognitiva**
- Considerazione = Risposta **affettiva**
- Conversione = Risposta **comportamentale**

Ti ricordo che tra i tre tipi di risposta **esiste una gerarchia molto stretta**, per questo motivo bisognerebbe sempre:

1. Presentarsi bene e **spiegare** quello che offri
2. Cercare di farti **piacere**, spiegando come e perché gli utenti dovrebbero sceglierti
3. Spingere per ottenere un’azione, cercando di ottenere una **conversione**

Viene da se che **è soprattutto una questione di contenuto**, in fondo un contenitore senza contenuto è solo una scatola vuota.

Un contenitore riempito con contenuto di scarsa qualità è un contenitore pieno, ma che non è capace di guidare gli utenti al raggiungimento degli obiettivi. Quindi è un contenitore inutile.

Come ben saprai, gli stimoli ai quali gli utenti sono sottoposti sono innumerevoli, alcuni di scarsa qualità e alcuni di alta qualità. **I contenuti di alta qualità trasferiscono [valore](https://www.raffaelegaito.com/creare-valore/).**

**Il valore genera fedeltà e profitto.**

## Riavvolgi il nastro

Se sei arrivato a questo punto le domande che dovresti farti sono:

- Sei capace di costruire contenuti utili e di qualità per i tuoi utenti?
- Chi sono i nostri utenti?
- Quali bisogni li accomunano?
- Che cosa stanno cercando, e quindi, sei sicuro di avere la risposta giusta al momento giusto?

Una cosa utile è rispolverare un vecchio libro oppure comprare un bel testo di “Marketing classico”. Ti aiuterà moltissimo, specialmente se riuscirai a leggerlo e reinterpretarlo alla luce dei nuovi mezzi di comunicazione.

Ora prendi tutti quei post del tipo “_offerta solo per oggi_“, “_prodotto a 9,99 euro_“, “_scarica subito_“, “_vieni al locale_“, “_compra qui_“, “_compra lì_“, mettili su un post-it e attaccali in un posto sicuro, ti saranno molto utili… più in là.

Per ora riavvolgi il nastro e cerca di costruire **contenuti utili**, chiari ed esclusivi, rispettando gli utenti e le gerarchie di apprendimento.

**Gli utenti faranno il resto**.

_Guest post di [Jose Compagnone](https://www.linkedin.com/in/josecompagnone/), CMO di Goodea e Senior Advisor di yourDIGITAL._
