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Business: 9 domande da porsi in questo momento

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Introduzione

Sono un grande fan delle domande e non è la prima volta che ne parlo su questo blog.

Farsi domande è il modo migliore per uscire dalla zona di comfort.

Farsi domande è un modo per spostare l’attenzione dal “successo” a obiettivi più piccoli e a portata di mano accettando di cambiare rotta e rimettere tutto in discussione.

La capacità di porre domande parte dall’assunto fondamentale di “sapere di non sapere” e dalla possibilità di riconsiderare le scelte fatte in precedenza.

Ed ecco quindi che in un momento difficile come quello che stiamo vivendo, gli imprenditori e i professionisti dovrebbero porsi alcune domande chiave dalle quali ripartire.

Nel mio ultimo libro ho dedicato un capitolo intero alle domande, segnalando decine e decine di quesiti da porsi in base alle diverse situazioni.

Voglio attingere a quella lista e prendere 9 domande che in questo momento possono tornare utili, sono estratte dal libro The Opportunity Analysis Canvas di James V. Green, un ottimo testo sull’analisi delle opportunità di business.

Quali conoscenze possiedi che ti permettono di operare nel tuo mercato?

Ci sono industrie che richiedono delle condizioni di conoscenza elevate (e sono definite “intellettualmente difficili”) e altre che invece richiedono condizioni più basse. Nella tua industria che influenza e importanza hanno le competenze e le conoscenze umane? Se questa fosse alta, in che modo migliori e aumenti le tue conoscenze e quelle del tuo team?

Quali sono le condizioni della domanda?

Le condizioni della domanda sono la grandezza del mercato, il tasso di crescita e la sua consistenza. Quanto conosci bene il tuo mercato? Sei in grado di capire se c’è hype, se la crescita è reale, se ci sono delle aspettative concrete e dei dati affidabili a cui fare riferimento?

In quale stato del ciclo di vita si trova l’industria?

Lavori in un’industria giovane o in una consolidata? Capire bene in che fase di vita si trova l’industria in cui stai operando è fondamentale, perché per ognuna di queste fasi ci sono pro e contro e i vari componenti (brand, relazioni, tecnologia, ecc.) assumono un’importanza diversa durante l’ideazione degli esperimenti.

Si tratta di un mercato concentrato o capital intensive?

Per “mercato concentrato” si intende un mercato dove sono presenti pochi grossi competitor che si dividono la maggior parte del mercato. Per capital intensive si intende un mercato dove c’è bisogno di un grosso capitale iniziale per poter sostenere l’ingresso nel mercato. Entrambi i mercati hanno delle complessità intrinseche che non puoi ignorare nel processo di sperimentazione.

Quali cambiamenti demografici o psicografici sono in atto che possono creare nuove opportunità?

I cambiamenti demografici (età, sesso, nazionalità, ecc.) e quelli psicografici (interessi, valori, opinioni, ecc.) rappresentano dei grossi vantaggi. Osservare da vicino e con costanza questi fattori ci da la possibilità di individuare un trend o un’opportunità prima dei nostri competitor e cavalcarlo.

Come puoi rimanere al passo con i cambiamenti sociali e tecnologici che stanno emergendo?

Un ragionamento molto simile vale per i cambiamenti sociali e tecnologici. Se li osserviamo con costanza e riusciamo a rimanere al passo con essi si possono aprire degli spazi che possiamo sfruttare prima della concorrenza e trasformare questa proattività in un grosso vantaggio competitivo.

Qual è la curva di apprendimento del tuo mercato?

Ogni prodotto ha una sua curva di apprendimento, ossia quanto tempo è necessario per diventare bravi in qualcosa. Le curve di apprendimento sono dei fattori sottovalutati da molti, ma che hanno un impatto enorme sul business. Un mercato con una curva di apprendimento molto alta presenta difficoltà intrinseche ed è importante soffermarsi a riflettere se ci sia un modo per abbassare questa curva di apprendimento. Potrebbe diventare il tuo vantaggio competitivo.

Quali sono gli asset complementari che hanno un ruolo chiave nel tuo mercato?

Gli asset complementari sono tutti quelli non strettamente collegati al prodotto o servizio, ma che ne supportano la vendita e la distribuzione. Possono essere tangibili (soldi, attrezzatura, ecc.) o intangibili (relazioni, brevetti, ecc.) ed è di fondamentale importanza conoscere quali abbiamo a disposizione e quali dobbiamo sforzarci a ottenere.

Quanto la reputazione dei tuoi competitor può influenzare il tuo successo?

Quando si parla di reputazione solitamente si pensa alla propria reputazione, ma è importante tenere in considerazione anche quella dei competitor. Oggi abbiamo tutti gli strumenti per analizzare la reputazione della concorrenza e individuare eventuali spazi nei quali infilarci.

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Chi Sono

raffaele gaito blog

Sono un Growth Coach,
autore, speaker e blogger.
Attraverso il Growth Hacking guido le aziende a migliorare i loro prodotti e i loro processi con l’ausilio dei dati, degli esperimenti e del pensiero laterale.
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