Il significato di brand awareness spiegato semplice

significato e definizione di brand awareness

Riepilogo sulla brand awareness

  • La brand awareness è la consapevolezza di marca
  • Indica quanto un pubblico è in grado di riconoscere una marca
  • Ci sono diversi livelli di awareness
  • È fondamentale lavorare su di essa, ma deve far parte di una strategia più ampia

Introduzione

Spesso si avviano campagne con l’obiettivo di accrescere la brand awareness, ma di preciso cos’è e perché è così importante?

Provo a dare la risposta in questo post, come sempre in maniera semplice e accessibile.

Forse è il caso di cominciare da cosa vuol dire in italiano.

La traduzione di awareness è consapevolezza, quindi letteralmente, la traduzione di brand awareness è “consapevolezza (o notorietà) di marca” e, nel linguaggio comune, il suo significato specifico è la notorietà del brand.

In altre parole definice la capacità di un pubblico di identificare una certa marca.

Cos’è la brand awareness

La Brand Awareness è il grado di familiarità che il tuo target ha con il tuo brand e la capacità di associarlo correttamente a un prodotto, un servizio o a un problema da risolvere.

In un mondo saturo di stimoli, la Brand Awareness serve a:

  • Ridurre le barriere all’acquisto: Ci fidiamo di ciò che conosciamo

  • Ottimizzare il marketing: Una forte notorietà abbassa drasticamente il CAC (Costo di Acquisizione Cliente).

  • Creare autorità: Ti permette di uscire dalla guerra del prezzo.

Vediamo perché è importante, come misurarla e quali strategie adottare per restare impressi nella mente del tuo pubblico.

Perché la brand awareness è importante

Innanzitutto perché più una marca è conosciuta più il suo bacino di clienti potenziali aumenta. Banale, ma è così.

Cosa significa questo? Che ogni volta che un consumatore appartenente al target fa un acquisto spinto dal ricordo della tua marca, puoi considerare raggiunto l’obiettivo dell’awareness. Ecco perché sono partito con la traduzione di awareness. Se non capiamo cosa significa, non ne capiamo la sua importanza.

Tecnicamente puoi misurarla con la percentuale di consumatori in target che ricorda il brand senza bisogno di uno stimolo o dopo essere stata sottoposta a una sollecitazione.

Nel primo caso si parla di ricordo spontaneo: il brand è così impresso nella mente delle persone che, quando devono effettuare una scelta, viene loro immediatamente in mente.

Nel secondo caso abbiamo, invece, un ricordo aiutato, per esempio tutte le volte in cui un jingle musicale ci riporta alla mente una determinata marca.

Come si migliora la brand awareness

Hai a disposizione molti mezzi per migliorare la conoscenza del tuo brand, diversi e molto più capillari sullo specifico segmento di pubblico che potrebbe essere interessato a ciò che vendi.

Avrai sentito parlare di storytelling ad esempio.

Puoi considerarlo un prezioso alleato della brand awareness perché ti permette di parlare con gli utenti, raccontare la tua storia, trasmettere i tuoi valori e la tua vision: in una parola coinvolgerli.

Un buon racconto di brand si articola attraverso i giusti canali, per questo savrai bisogno di un’ottima pianificazione di contenuti e campagne advertising.

  • Content Marketing : Pubblicare contenuti che risolvono problemi reali posiziona il brand come punto di riferimento. Non vendere, educa.

  • Social Proof & Micro-Influencer: La consapevolezza si riflette anche attraverso gli altri. Collaborare con nicchie verticali è più efficace che sparare nel mucchio con grandi testimonial.

  • Omnicanalità: Essere presenti dove il cliente passa il tempo, mantenendo un tono di voce e un’identità visiva (Brand Identity) perfettamente coerenti. La ripetizione è la madre della memoria.

Come funziona la brand awareness

Secondo David Aaker, economista ed esperto di marketing, esistono diversi gradi di notorietà del brand

  1. Il primo, più basso, è ovviamente l’assenza di conoscenza. Indica lo stadio in cui la tua marca non è conosciuta per nulla.
  2. Poi la conoscenza superficiale che indica quella necessità di stimolo di cui parlavamo prima quando ho citato la necessità di una sollecitazione per ricordare una marca.
  3. Segue la conoscenza forteci troviamo in questo stadio quando, ad esempio, parlando di un settore o una categoria di prodotti viene in mente una cerca marca.
  4. L’ultimo step è il top of mind, cioè l’essere il primo brand che viene alla mente dei consumatori al momento della scelta o dell’attivarsi di un bisogno.

Prima di concludere questo post c’è un aspetto importante che voglio sottolineare: quando si parla di brand awareness troppo spesso ci si concentra solo sugli aspetti numerici della questione e invece è importante ricordare che sono coinvolti anche i valori!

Vuoi qualche esempio?

Pensa per un secondo ad Apple. Aldilà dei suoi dispositivi cosa ti viene in mente? Come te lo immagini l’utente tipico di un prodotto Apple? Prova a fare la stessa cosa per l’abbigliamento sportivo di Nike o per le automobili di Tesla.

Ecco a cosa mi riferisco.

Domande frequenti sulla Brand Awareness

Come si misura la Brand Awareness? Anche se sembra astratta, puoi monitorarla con indicatori precisi:

  • Traffico Diretto: Quante persone digitano il tuo URL direttamente nel browser?

  • Volume di Ricerca del Brand: Quante persone cercano il tuo nome su Google?

  • Share of Voice: Quanto si parla di te rispetto ai tuoi concorrenti sui social e sui media?

  • Social Reach: Quante persone uniche raggiungono i tuoi post?

Quanto tempo ci vuole per vedere i risultati? La Brand Awareness è una strategia di lungo periodo. A differenza dell’advertising diretto, che porta vendite immediate, la notorietà richiede dai 6 ai 12 mesi per consolidarsi. Tuttavia, i suoi benefici durano molto più a lungo di una singola campagna.

Posso fare Brand Awareness con un budget limitato? Sì. Invece di cercare di essere ovunque, focalizzati su una nicchia specifica (un gruppo Facebook, un forum di settore, una keyword molto verticale). È meglio essere il “pesce grande” in un piccolo stagno che sparire nell’oceano.

Qual è l’obiettivo finale della notorietà di marca? L’obiettivo massimo è la Brand Salience: fare in modo che il tuo brand sia il primo a venire in mente quando un utente avverte il bisogno di un prodotto della tua categoria.

Risorse di approfondimento

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