il team di rolling pandas

Ecco come la startup Rolling Pandas sta cambiando il mondo dei viaggi

È da un po’ che sulle pagine di questo blog non dedicavo dello spazio per intervistare qualche giovane realtà interessante. Qualche giorno fa sono venuto in contatto con il team di Rolling Pandas (che nome meraviglioso :), il marketplace italiano che promette di rivoluzionare il mondo dei viaggi.

Ho fatto così qualche domanda ad Andrea Spaggiari, il fondatore, che mi ha raccontato come sta cambiando il settore e perché c’è sempre più necessità di esperienze autentiche.

Enjoy ;)

Raffaele Gaito: Ciao Andrea, parto con un classico: chi sei, di cosa ti occupi e che background hai?

Andrea Spaggiari: Ciao Raffaele, piacere di conoscerti!

Per rispondere alla tua domanda, sono un viaggiatore con un background economico ed una passione per la tecnologia. Affascinato dalla cultura orientale, quando ho un paio di settimane libere amo tornare in Asia (possibilmente in India) a viaggiare zaino in spalla.

Venendo al mio background, dopo una laurea in Bocconi ho iniziato il mio percorso professionale come head hunter nel settore digitale. Qui ho avuto l’occasione di creare un buon network professionale, oltre che a venire a contatto con le tante figure professionali che compongono il settore digital, dalla SEO al performance marketing ai media planner. Questa esperienza è stata sicuramente ottima per imparare a creare un team da zero, cosa che mi sarebbe tornata utile in futuro.

Successivamente mi sono reso conto che non mi bastava intervistare in un colloquio i professionisti del settore, ma volevo diventare uno di loro.

Nel mentre vengo in contatto con Marco Ogliengo, fondatore di ProntoPro, che mi propone di unirmi a loro come project manager. Colgo la palla al balzo ed entro in una giovane ProntoPro agli albori, dove ricopro un ruolo a contatto con tutti i dipartimenti aziendali. Il clima della startup in fase di crescita, unito ad un continuo apprendimento, hanno reso questa esperienza un elemento portante per il mio percorso professionale.

Dopo circa un anno, in cui iniziavo a sentire l’esigenza di creare qualcosa di mio da zero, decido di lasciare ProntoPro e partire per un viaggio zaino in spalla in India e Nepal da solo. Esperienza wow, da provare almeno una volta nella vita.

Una volta tornato, entro in Wash Out, startup che allora era appena agli inizi, e ricopro il ruolo di operations manager, imparando le logiche di un business totalmente basato sulla logistica. Ed è proprio in seguito a questa esperienza professionale, forte dell’esperienza maturata nel settore digitale, che decido di creare Rolling Pandas.

RG: A sto punto dicci due parole sul progetto Rolling Pandas. Cosa è di preciso e, soprattutto, come nasce?

AS: Rolling Pandas è un travel marketplace.

In soldoni, è la versione moderna di quello che nell’antichità era un bazar, un posto di aggregazione dove domanda e offerta si incontrano.

Come mi è venuta l’idea? Mentre viaggiavo in india, mi sono accorto che ho vissuto le più belle esperienze grazie ad agenti locali che mi hanno fatto scoprire luoghi, tradizioni e scorci particolari. Da qui l’idea di unire il business model tradizionale di un marketplace ad un settore che da troppo tempo necessitava una evoluzione tecnologica.

la homepage di rolling pandas

RG: I marketplace sono tra i modelli più difficili da implementare. Perché avete pensato che nel mondo del turismo ci fosse bisogno di un prodotto come il vostro?

AS: Proprio per quello che ho raccontato sopra.

Il settore dei viaggi è tutt’altro che in crisi. Soltanto che si è evoluto, e ora è diventato il settore delle esperienze, e non più del viaggio tradizionale a cui si era abituati.

Per quanto riguarda la difficoltà nell’implementazione di un marketplace, hai totalmente ragione, è un lavoraccio!

RG: Visto che si parla di esperienze, in termini di competitor si avvicina di più a voi Booking o AirBnb?

AS: Sicuramente AirBnB è il player che si avvicina di più ad un competitor, proprio perché a differenza di Booking dove trovi servizi, su AirBnb (soprattutto AirBnb adventure) trovi esperienze che aggregano più servizi.

In ogni caso, le esprienze di airbnb sono offerte da host locali, mentre le nostre da agenti con licenze e permessi. Rimane quindi una differenza sul target e sulla tipologia di prodotto.

RG: Chi è l’utilizzatore tipo di Rolling Pandas?

AS: Come per ogni marketplace, è complesso identificare l’utente tipo di Rolling Pandas.

Troviamo infatti viaggiatori solitari under 30 che cercano un viaggio avventura, coppie che vogliono fare un tour privato con guida e over 50 che preferiscono un tour di gruppo con tour leader dall’Italia.

Insomma, tanta varietà e dunque tanto effort nel portare il giusto utente nella giusta landing page.

RG: Dove vedi Rolling Pandas tra tre anni?

AS: Sicuramente in Europa, auspicabilmente tra i principali player del settore e con una forte brand awareness.

Credo non ci sia niente di più emozionante di sentire sconosciuti che parlano della tua azienda al tavolo a fianco del ristorante.

il founder di rolling pandas

RG: Qual è l’errore da cui hai imparato di più in questa esperienza?

AS: Troppe cose troppo presto.

Circa 6 mesi fa ci siamo trovati con tanti progetti avviati e non abbastanza persone per seguirli tutti, con conseguenza orari folli e stress.

Ora abbiamo capito e abbiamo corretto il tiro: poche cose, ma fatte perfettamente.

In una startup è facile perdere il focus, ed è molto rischioso!

RG: In chiusura chiedo sempre di dare 3 consigli ai lettori che vogliono fare startup o avviare un loro progetto. Quali sono i tuoi?

AS: Direi sicuramente questi 3:

  1. Sii determinato: una startup non è un side project, e metterà in discussione le tue certezze tante, tante volte.
  2. Sii umile: non potrai mai sapere tutto, fidati delle persone che hai accanto e non temere di dire che non sai fare una cosa.
  3. Scegli bene il tuo team.

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Classe ‘84, Salernitano, cresciuto a camille e robottoni giapponesi! Sono un imprenditore digitale, blogger, public speaker e autore.
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