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Startup: 5 aspetti da considerare PRIMA di un investimento

Introduzione

Hai da poco lanciato una startup e sei alla ricerca di un investitore?

Hai già individuato un investitore per il tuo business ma non sai come presentare il tuo team e il tuo prodotto?

Molti fattori possono ostacolare un investimento se non sai come muovere i primi passi e cosa fare prima di cercare e ottenere un investimento per la tua startup.

Spesso incontro ragazzi che hanno appena lanciato una startup e sono alla ricerca di un investitore. L’errore più comune è quello di concentrarsi esclusivamente sul famoso pitch: una breve presentazione che ha il compito di raccontare in brevissimo tempo l’idea della startup e catturare l’attenzione degli investitori.

In realtà ci sono alcune azioni da fare prima di cercare un investimento e contattare un investitore, che aiutano a preparare le condizioni per finanziare la propria attività

In questo post ti suggerisco 5 cose da fare prima di cercare un investimento.

1. Fai la due diligence del tuo investitore

Che cos’è la due diligence?

(Se non sai il significato della parola due diligence fermati e approfondisci questo tema prima di cercare un investitore, è una delle cose più importanti da sapere).

Un investitore effettua sempre una due diligence prima di investire denaro in una startup; cioè approfondisce alcuni aspetti del team e dell’azienda attraverso una fase detta due diligence audit in cui cerca informazioni sul team, sul prodotto o sul servizio, sulla traction e così via.

È normalissimo che lo faccia perché prima di dare dei soldi a degli sconosciuti deve assicurarsi che sia tutto in regola.

La bella notizia è che anche tu puoi pensare di fare una due diligence del tuo investitore. O qualcosa di simile…

Ma cosa significa fare una due diligence dell’investitore?

Significa studiare nel dettaglio l’attività, il raggio di azione e il network dell’investitore, stilando un vero e proprio due diligence report in cui verificare le startup del suo portfolio, i fallimenti e le exit dei suoi investimenti precedenti, il settore principale in cui investe.

Ti aggiungo una chicca finale: ricordati di intervistare e chiedere pareri alle startup che hanno già ricevuto un denaro da quell’investitore.

Il modo migliore di raccogliere informazioni utili sulle persone con cui ti stai mettendo in società è parlare con chi l’ha già fatto prima di te.

2. Costruisci una relazione con il tuo investitore

La prima cosa da tener presente quando ci si relaziona con gli investitori è che anche loro, come te, sono delle persone che stanno facendo business e come in ogni altro settore è fondamentale che ci sia una relazione tra le persone per la buona riuscita dell’attività.

Ricordati: sono persone, non mucchietti di soldi.

Ecco un paio di consigli pratici per costruire una relazione con gli investitori:

  • Fatti introdurre da qualcuno. Entrare in contatto con l’investitore attraverso il suo network è senza dubbio il primo passo per costruire una relazione solida. Se hai fatto la due diligence di cui ti accennavo prima saprai dove cercare e a chi chiedere.
  • Se la sua risposta non è subito positiva, ricorda che puoi riprovarci in un secondo momento; nel frattempo mantieni viva la relazione e aggiorna l’investiture sulle modifiche che stai apportando al tuo business e su come si sta evolvendo la tua attività.

Dai alla vostra relazione il tempo di crescere prima di fare una richiesta. Sarebbe decisamente prematuro chiedere dei soldi a una persona che hai appena conosciuto a telefono.

3. Fai attenzione alla tempistica in cui richiedere un investimento

Banalmente chiediti quando è il momento di tirare dentro la tua attività un investitore.

Infatti, sei sicuro che per partire hai subito bisogno di un investimento? Per rispondere a questa domanda ti consiglio di leggere questo post in cui parlo di come avviare una startup di successo e questo sui finanziamenti alle startup.

La tempistica della richiesta di un investimento è fondamentale per la buona riuscita della tua startup. Infatti, chiedere un investimento troppo presto può significare presentare un’idea o un prodotto ancora immaturi per il mercato; farlo troppo tardi potrebbe farti perdere occasioni e privarti del potere di negoziazione con il tuo investitore.

Lo so che ho appena scritto una frase super generica e non ti ho dato delle tempistiche precise, ma la questione è che non ci sono. Tieni presente, in ogni caso, che il processo di investimento non si risolve in poco tempo, ma richiede tempi piuttosto lunghi (almeno il triplo di quello che pensi).

4. Valuta bene la cifra dell’investimento

Uno dei problemi principali dell’approccio con un investitore è legato alla valutazione della cifra dell’investimento; banalmente quanti soldi chiedere all’investitore.

Ovviamente questo dato dipende da molti fattori tra cui la due diligence di cui ho già parlato nel primo punto.

Tuttavia anche in questo caso, come per la tempistica, occorre mantenere un giusto equilibrio nella cifra da chiedere al tuo investitore: non chiedere troppo, altrimenti rischi di perdere molte quote delle tua società, ma neppure troppo poco, altrimenti non avrai gli strumenti necessari per raggiungere gli obiettivi stabiliti e valutati dall’investitore in fase di due diligence.

5. Cerca sempre gli “smart money” (e scoprilo nella due diligence)

Mi verrebbe da dire: non di soli soldi vive l’investitore! Ecco perché non devi dimenticare di cercare gli smart money.

Gli smart money sono il valore aggiunto che il tuo investitore saprà darti nel tempo, e c’è un solo modo per saperlo in anticipo: fare la due diligence del tuo investire.

Come vedi conoscere in anticipo network, potenzialità e raggio di azione del tuo investitore ti aiuterà a creare una solida relazione con lui.

Portare dentro dei nuovi soci (gli investitori in questo caso) non dovrebbe significare solo avere nuovi capitali, ma relazioni di qualità per raggiungere clienti e partner che oggi non riesci a raggiungere, competenze in ruoli chiave che al momento ti mancano, e così via.

Ricorda che quella con gli investitori è sempre una relazione a lungo termine e che è proprio nel lungo termine che dovrai valutare il tuo investitore.

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Classe ‘84, Salernitano, cresciuto a camille e robottoni giapponesi! Sono un imprenditore digitale, blogger, public speaker e autore.
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