generosita

Sei Generoso?

Ci sono virtù (e vizi) validi anche nel business, soprattutto in quello digitale. 

Diversi e recenti studi hanno applicato il sistema di virtù individuato dalla filosofia greca, in particolare da Aristotele, al mondo del business sottolineandone l’importanza, non solo in termini di creazione e gestione della leadership.

C’è una virtù in particolare che sembra essere alla base del sistema di comportamenti che regolano le logiche delle community on line: la generosità.

Quello che più comunemente potremmo pensare essere un tratto del carattere o una variabile della personalità che poco ha a che fare con il più innovativo concetto di personal branding, è nell’era della rete digitale, un principio fondativo e a tratti strategico.

Generosità. Un termine che quasi non utilizziamo più, sicuramente molto lontano dagli aggettivi più cool con cui oggi giudichiamo e valutiamo professionalmente chi abbiamo di fronte. Eppure “generosità” rimanda a un valore sotterraneo che si inserisce in quelle indispensabili connessioni di cui si compone una rete: le relazioni.

Ho da poco finito di leggere il libro “100 € bastano per reinventare la tua vita” (libro molto bello, BTW) e c’è un passaggio sulla generosità che mi ha colpito molto. L’autore, Chris Guillebeau, parlando del “dare in modo strategico”, scrive:

Dare e ricevere liberamente funziona. Più concentrerete la vostra attività sul fornire un servizio prezioso e aiutare la gente, più la vostra impresa funzionerà.

Alcune intuizioni vincenti degli ultimi anni hanno puntato tutto proprio sullo scambio “dare-avere” innescato, almeno in un primo momento, dalla generosità di chi possiede qualcosa che interessa alla comunità.

Senza voler citare i massimi sistemi, mi vengono in mente diversi esempi di sharing economy, ma anche il fenomeno dei tutorial su YouTube o le infinite discussioni su Quora e StackOverflow che si basano sulla voglia di dare, da parte di chi possiede una conoscenza, e sulla libertà di chiedere da parte di chi ha un problema da risolvere o una necessità da soddisfare.

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Per innescare questo circolo virtuoso c’è sempre bisogno di due fattori: la domanda e l’offerta. Ti ricordano qualcosa? Ecco che virtù e business non sembrano più così distanti!

C’è addirittura chi dice che noi umani “Siamo fatti per condividere”!

Rachel Botsam, esperta di metodi collaborativi e trust sentiment nelle tecnologie digitali, già diversi anni fa aveva rilevato come alcune piattaforme avrebbero cambiato le regole dei comportamenti umani, individuando nel consumo collaborativo una delle leve digitali di questo cambiamento. [Vedi video alla fine per approfondire]

Quando però si parla di know-how e competenze il perimetro della condivisione diventa decisamente più personale. Quali sono i possibili atteggiamenti di “chi possiede la conoscenza” di fronte a una richiesta di condivisione?

Nella mia esperienza personale ho notato che da un lato ci sono i “Super Vip”, quelli che manco rispondono alle tue email, troppo gelosi delle competenze a cui sono arrivati per distribuirle al prossimo; mentre dall’altro lato ci sono gli “utilitaristi”, capaci in poche battute di trasformare la generosità in consulenza, senza che tu te ne accorga.

Io credo che, anche in questo caso, la verità sia nel mezzo e cioè in chi riconosce nella generosità un comportamento naturalmente strategico per costruire rapporti e relazioni basati sulla fiducia.

E quindi, collegandomi ad un post di qualche tempo fa dove parlavo dell’importanza del creare valore, credo che ci siano almeno tre buoni motivi per essere generosi quando sei tu a possedere una conoscenza e ricevi una richiesta:

  1. Trasformare la generosità in una parte della propria strategia:
    Questo punto è molto semplice. Ci girerò poco intorno: se lavori in rete, fare in modo che le persone si fidino di te è fondamentale. Come dice la Botsman nel suo talk: “La fiducia è la nuova moneta dell’economia”.
  2. Avere fiducia in quello che mi piace definire “Karma digitale“:
    Che tu voglia intenderlo come un give back per quello che hai già ricevuto o come un dare in anticipo per quello che ti ritornerà in futuro, senza scomodare le origini della cultura indiana, mi piace pensare che se fai del bene, del bene ti tornerà!
  3. Mettersi nei panni degli altri aiuta a ricordare da dove si viene e genera consapevolezza:
    Spesso il motivo per cui dedico tanto tempo a rispondere alle richieste di chi mi contatta per avere un consiglio è perché penso: “Ci sono già passato e mi ricordo com’era difficile muovere i primi passi”.
    Il risultato della mia esperienza, condensato in una risposta, eviterà all’altra persona di rifare tutto il percorso e ricorderà a me che sono capace di generare valore, anche con dei piccoli gesti.

E tu, hai messo la generosità nella tua strategia?

Ti lascio con questo bellissimo Talk di Rachel Botsman sulla generosità e la condivisione.

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