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4 Lezioni Che Le Startup Dovrebbero Imparare Da Product Hunt

Product Hunt continua a macinare numeri da capogiro, a fare mega annunci uno dopo l’altro, a crescere a dismisura, a intervistare ospiti clamorosi e così via.

Sembra non volersi fermare più.

Ormai ha un’influenza nella scena tech che, fino a qualche anno fa, era riservata solo alle grosse testate del calibro di TechCrunch, The Next Web, ecc.

Se mi segui da tempo sai che sono un appassionato di Product Hunt, sia come piattaforma che come startup, e che ho scritto diversi articoli sull’argomento.

Oh, aspetta! Facciamo un passo indietro… tu sai cos’è Product Hunt, vero?

Se non lo sai ti consiglio di dare un’occhiata ad alcuni miei post che ho scritto in passato:

Fatto questo doveroso passo indietro, torniamo a noi. Sono un grande fan di Product Hunt, sia come piattaforma che come azienda e credo che dal suo approccio al fare startup ci sia molto da imparare.

In particolar modo vorrei soffermarmi su 4 aspetti che, a mio avviso, sono i suoi grandi punti di forza e che ormai stanno “facendo scuola” in tutta la scena startup internazionale.

La community è un vantaggio competitivo

Il web è strapieno di post che parlano di Product Hunt e cercano di vivisezionarlo per spiegare il perché di così tanto successo. Io stesso, come dicevo sopra, ho scritto molto sull’argomento.

Ma, quindi, il segreto qual è?

Io credo fortemente che uno degli ingredienti principali del loro successo sia la community.

La community di Product Hunt è semplicemente incredibile!

Se ci pensi, in fondo in fondo, condividiamo link, prodotti e “pensieri” online dal giorno uno usando tool di ogni tipo – forum, Digg, Reddit, Hacker News, e così via – ma nessuno di questi strumenti ha mai potuto contare su una community come quella di PH.

Ogni singolo utente è un early adopter che adora passare il suo tempo sulla piattaforma perché, in fin dei conti, adora scoprire e testare nuovi prodotti e, cosa più importante, adora dare dei feedback!

Dall’altro lato, i maker sono entusiasti di ricevere decine e decine di feedback costruttivi da utenti che nella vita sono sviluppatori, designer ed esperti dei loro campi.

E poi, se vogliamo dirla tutta, il “tono” della community di PH è lontano anni luce da quello di piattaforma come Reddit o Hacker News dove ci si deve continuamente divincolare tra troll, utenti saccenti e moderatori esaltati.

Se vuoi approfondire questo aspetto, ti consiglio un bel video dove il CEO, Ryan Hoover, racconta le difficoltà del costruire una community del genere e i vari step che loro hanno fatto negli anni.

Devi iniziare a bloggare. Ora!

Più chiaro di così non saprei dirlo.

Avere un blog aziendale è il modo migliore per comunicare la tua visione. Questo vale sia per i tuoi clienti che, più in generale, per tutti gli attori del tuo settore, della tua nicchia.

PH ha un blog fantastico dove intervistano vari startupper e maker della loro community. Condividono numerosi insight e, cosa più importante, raccontano storie!

Le persone amano ascoltare le storie. Soprattutto se sono storie di successo!

Oltre al blog aziendale, il CEO Ryan Hoover ha un blog su Medium, dove parla dello sviluppo di PH e, più in generale, del mondo startup. Come se non bastasse, è anche il curatore di una grossa pubblicazione su Medium “on startups” dove raccoglie i migliori post sull’ecosistema startup.

Le startup italiane non bloggano abbastanza!

Di questo aspetto ho discusso diverse volte e ho scritto anche un post per Buzzoole, dove ho fatto alcuni esempi di startup americane e italiane che usano il blog come ottimo strumento di content marketing. Se vuoi approfondire l’argomento ti consiglio di dargli un’occhiata.

“Building in public” is the new black

Se sei utente (o fan) di PH sai cosa intendo con l’espressione “building in public“: l’intera community è coinvolta in ogni singolo step di sviluppo della piattaforma.

Sempre.

Ma quali sono i vantaggi di sviluppare la tua startup in pubblico? In un famoso post, il solito Ryan elenca tre ragioni principali per le quali dovresti farlo:

  1. Aumentare l’engagement: le persone vogliono essere ascoltate e quando i loro feedback sono presi in considerazione, il loro engagement con la piattaforma aumenta a dismisura.
  2. Ottenere feedback il prima possibile: avere feedback il prima possibile, idealmente prima di scrivere codice, si traduce in un prodotto migliore e meno tempo sprecato.
  3. Entusiasmare il tuo pubblico: è sempre molto emozionante vedere qualcosa in anteprima, vedere il dietro le quinte di una startup. Questa emozione cattura l’attenzione degli utenti e crea, indirettamente, degli evangelist per il tuo prodotto.

Building in public” negli ultimi tempi è diventato un trend in Silicon Valley. Molte aziende stanno seguendo lo stesso approccio e Buffer è, probabilmente, il miglior esempio di come costruire un’azienda pubblicamente.

MVP come se non ci fosse un domani

Hai mai visto questa immagine?

mvp minimum viable product

 

Spero di si! (Altrimenti non so cosa tu ci faccia su questo blog)

È un’immagine molto utilizzata in rete per spiegare brevemente come andrebbe costruito un MVP (Minimum Viable Product): deve avere quel set minimo di feature che permettono l’uso del prodotto, nient’altro.

Può trattarsi di un prototipo, di un prodotto intero o di un suo sottoinsieme.

Sapevi che Product Hunt è stato lanciato sotto forma di una semplice mailing list? Un posto dove un gruppo di amici condivideva i migliori prodotti trovati online. E poi, otto giorni dopo, hanno lanciato la piattaforma vera e propria e dopo una ventina di giorni potevano contare su più di 2000 iscritti.

Ci sono due bellissimi post su questo argomento, dove puoi approfondire le origini di PH:

Entrambi sono strapieni di screenshot di email, tweet e tantissimi dietro le quinte dei primi giorni della piattaforma.

Ti basta dare un’occhiata a quegli screenshot e poi guardare la piattaforma com’è oggi per capire che, c’è poco da fare, Product Hunt è uno dei migliori esempi di MVP in circolazione!


P.S.: Se stai per lanciare un prodotto e sei interessato a Product Hunt e altre piattaforme di questo tipo, ti consiglio di dare un’occhiata al mio ebook gratuito: 50+ Siti Dove Pubblicare Il Tuo Prodotto.

È un’enorme raccolta di siti che, come Product Hunt, ti consentono di postare il tuo prodotto e ottenere gratuitamente, i primi utenti early adopter, tanti feedback e, soprattutto, tanta visibilità!

 

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Classe ‘84, Salernitano, cresciuto a camille e robottoni giapponesi! Sono un imprenditore digitale, blogger, public speaker e autore.
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