il blog di raffaele gaito

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Quando è iniziato l’hype intorno a YO e, soprattutto, quando c’è stata la notizia dell’investimento di un milione di dollari, ero molto scettico. Tutti i blog del settore ne parlavano più o meno così

"…una stupida app per mandare uno YO riceve un investimento di un milione di dollari…"

Nelle ultime settimane la situazione è cambiata radicalmente. YO ha aperto le sue API e ha aggiornato l’applicazione di continuo, rendendo ben chiaro che ci fosse qualcosa di più complesso dietro alla semplice app.

Più ho approfondito l’argomento e più la mia opinione al riguardo è cambiata. Alla fine ho deciso di dare un’occhiata alle loro API e ho implementato un piccolo servizio basato su YO.

Alla luce di tutto ciò ho fatto una serie di riflessioni che mi piacerebbe condividere.

Ottimo esempio di MVP

Ci siamo scandalizzati in massa al lancio di “una semplice app per inviare uno YO” e invece eravamo di fronte ad un ottimo esempio di MVP: un’app che fa una sola cosa, la fa bene, attira l’attenzione e poi aggiunge un pezzo per volta.
Direi che un bel po’ di startup dovrebbero prendere nota da quello che ha fatto YO e, soprattutto, di come l’ha fatto.

Comunicazione e strategia vincenti

Ovviamente tutto questo non sarebbe stato possibile senza una comunicazione azzeccatissima e una strategia a lungo termine ben chiara.
Fin dall’annuncio dell’investimento l’hype intorno a YO è stato elevatissimo. Tutti i blog del settore (e non) ne hanno parlato. Adesso posso dire che Fabio Lalli ci aveva visto lungo e aveva ragione!
Quel tipo di investimento, su quel tipo di prodotto, annunciato in quel modo era un’ottima strategia di user acquisition a bassissimo costo.

API semplicissime

Da un servizio così minimal non ci si poteva aspettare altrimenti. Le API di YO sono di una semplicità disarmante: giusto un paio di endpoint e qualche riga di documentazione. Nient’altro.
Allo stesso modo la dashboard per gli sviluppatori è semplicissima e immediata.

Tanto codice online da cui partire

Sull’account GitHub di YO ci sono tantissimi progetti disponibili (in diversi linguaggi) dai quali poter prendere spunto. Un ottimo punto di partenza anche per chi vuole sono capire il funzionamento delle API e di tutto il sistema.

Servizi di base sviluppati da loro

All’interno dell’index (una sorta di store di servizi basati su YO) ci sono una serie di servizi “di base” sviluppati direttamente da loro. Questo permette, soprattutto a chi ci si avvicina per la prima volta, di essere calati in un contesto e avere un’idea generale di cose si riesca a fare con le API.
Per capire di cosa sto parlando basta dare un’occhiata a servizi come RSS2YO (integrare YO nel proprio blog) e InstaYO (seguire un utente instagram su YO).

Attenzione per l’utente

Durante gli ultimi giorni, mentre sviluppavo ALLYONEEDIS, ho scritto un bel po’ di email al loro supporto. Un bel po’, sul serio! Hanno risposto ad ogni singola email, in poche ore, anche quando si trattava di cose stupide.
Potrebbe sembrare scontato ma non lo è. Non tutte le aziende lo fanno ed è un argomento che mi sta particolarmente a cuore.

Miglioramento basato sui feedback

Molte delle domande che ho posto riguardavano funzionalità che non hanno ancora, modifiche alle API, ecc. La maggior parte di queste discussioni si sono concluse con frasi del tipo “nella prossima versione ci sarà” oppure “ottima idea, potremmo aggiungerla”.
Non saprò mai se quelle idee erano già state schedulate oppure sono uscite fuori proprio da quelle discussioni. Fatto sta che con un servizio così semplice e delle API così minimal, un buon rapporto con gli sviluppatori è un ottimo modo per aggiungere funzionalità a costo praticamente nullo e dare una direzione all’intero progetto.

Appena YO ha annunciato l’apertura delle sue API mi sono subito incuriosito. Un servizio che avevo snobbato troppo facilmente all’improvviso offriva la possibilità di inviare “YO” a chiunque.

Negli ultimi giorni ho letto tantissimi articoli sull’argomento, ho visto i primi servizi integrare YO e alla fine mi è venuta voglia di smanettare un po’ con le sue API.

Per provarle alla meglio ho dovuto pensare a qualche servizio che facesse qualcosa di concreto (non necessariamente utile :) e così è nato ALLYONEEDIS. Il tutto in 2 ore e 20 righe di codice.

Io che faccio YO con le mani

ALLYONEEDIS è una YAPP (YO app - si lo so, non esiste come parola, l’ho appena inventata) molto semplice che mette a disposizione una serie di username da aggiungere al proprio YO per ricevere quotidianamente una foto a tema.

Gli username/servizi (già abbastanza autoesplicativi ;) disponibili al momento sono questi:

  • ALLYONEEDISPUPPIES
  • ALLYONEEDISCATS
  • ALLYONEEDISGIRLS
  • ALLYONEEDISBOYS
  • ALLYONEEDISFOOD

Il funzionamento è semplice:

  1. aggiungete lo username che preferite a YO
  2. inviate il primo YO per iscrivervi
  3. ogni giorno riceverete una foto (tramite YO)
  4. in quasiasi altro momento basta inviare uno YO e il servizio vi risponderà con uno YO + foto

Schermata di YO con i servizi ALLYONEEDIS

Ovviamente questo è un esperimento e va visto come tale. E’ stato molto utile per capire il funzionamento delle API e le potenzialità di questo sistema. E’ stato tutto molto divertente e ho fatto diverse considerazioni, ma farò un post ad hoc per questo!

Mercoledì 14 maggio si è svolta, presso l’Università di Salerno, la seconda edizione di “Vivere di Videogames”: un’intera giornata dedicata al mondo dei videogiochi dal punto di vista di chi li fa.

Oltre ad aver avuto il piacere di aiutare nell’organizzazione, Mangatar era anche ospite con due talk: uno che racconta i due anni di vita della nostra startup e un altro che descrive la vita da game developer.

Cercando di rispondere, tra il serio e il faceto, alla domanda “Com’è fare i videogiochi?”, ho raccontato la quotidianità di Mangatar attraverso avvenimenti ed emozioni tipiche di chi fa questo lavoro.

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Se vi siete persi l’evento (di grande successo, tra l’altro) o se volete semplicemente rivedere la presentazione, qui sotto trovate il video integrale:

Le slide sono disponibili anche separatamente:

Edit:

sul blog di mangatar trovate un riepilogo dell’intera giornata con i momenti salienti e il video dell’altra nostra presentazione.

Nel mio ultimo post ho raccontato come ottenere visibilità sui blog e sugli store facendo spesso riferimento al caso diretto di Dengen Chronicles.
Il post iniziava ponendo l’accento sulla necessità di fare tanta esperienza. Durante la mia esperienza con Mangatar ho raccolto diverse risorse utili dalle quali ho studiato e preso spunto e ho pensato potesse essere utile raggruppare le più interessanti in un post.

Molte delle seguenti risorse sono specifiche per i videogiochi, ma alcune di esse sono generiche e molti concetti sono validi per qualsiasi tipo di startup/prodotto.

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Articoli generici

  • 39 Actionable Growth Hacking Tactics
    Uno dei post più interessanti che ho letto negli ultimi tempi. Molto pragmatico rispetto al resto del materiale disponibile online. Si articola in 5 punti riguardanti la user acquisition: acquisizione, attivazione, retention, referral e revenue.
  • The Beginners Guide To PR
    Una semplice, ma interessante guida online al mondo delle PR. Perfetta per chi è alle prime armi. Sullo stesso sito potete trovare inoltre una serie di risorse gratuite molto utili.
  • How to write a great press release
    Un ebook realizzato dal team di Pressking dove vengono analizzati punto per punto tutti gli aspetti della realizzazione di un comunicato stampa. Davvero ben fatto.

Articoli sul gaming

  • Building Buzz for Indie Games
    Un classico di Gamasutra. Un po’ vecchiotto come articolo (è del 2009), ma un ottimo punto di partenza per chi si avvicina all’argomento. Non si concentra solo sulla stampa, ma in generale su come generare e mantenere hype intorno al proprio gioco.
  • How To Contact Press
    Un comodo ebook (versione pdf) realizzato da Pixelprospector. Copre tutti gli aspetti più importanti del contattare la stampa: capire con chi state parlando; come scrivere un’email; a chi inviarla; cosa fare dopo l’invio.
  • How to make the press notice your indie game
    Ancora un post da Gamasutra. In questo sono raccolti alcuni consigli, semplici ma spesso sottovalutati, sul come farsi notare dalla stampa.
  • How to talk to the video game press in 2013
    Il più recente post di Gamasutra sull’argomento “videogiochi e stampa”. E’ strutturato meglio rispetto ai precedenti due: ci sono delle slide riassuntive sotto ogni punto esposto ed è disponibile anche una versione video.
  • An Indie Game Developer’s Marketing Checklist
    Per chi è ad uno stadio più avanzato potrebbe essere utile questo post dove vengono elencati i must-have per qualsiasi indie game developer.
  • The Big List of Indie Game Marketing
    E’ un enorme elenco realizzato da Pixelprospector dove potete trovare centinaia di risorse utili sul Marketing. Ci sono articoli, video, ebook, e tanto altro. Come tante altre liste di Pixelprospector rischia di essere caotico. Vi consiglio di lasciarlo per ultimo!

Risorse extra

  • Gamespress
    Un servizio gratuito di press release per videogiochi. E’ utilizzato sia da grandi aziende che da piccoli studi. Il servizio base consente di invare il proprio comunicato a diverse testate online. Poi ci sono una serie di servizi aggiuntivi a pagamento per una gestione avanzata dei comunicati stampa.
  • Videogame Marketing and PR [LIBRO]
    Uno dei pochi libri sull’argomento. Non è proprio nuovissimo, ma è perfetto per chi come me ama avere un qualcosa di cartaceo da sfogliare velocemente.
    E’ diviso in due parti: la prima è un elenco di consigli riguardanti aspetti di marketing e PR mentre la seconda raccoglie interviste a diversi esponenti internazionali dell’industria del gaming.
  • presskit()
    Un tool online per la realizzazione di presskit. Se volete qualcosa in più rispetto al classico file zip date un’occhiata a questo strumento. Vi permette di realizzare una pagina web con tutto il materiale che volete rendere disponibile per la stampa. Ecco un esempio.
  • Contents And Examples Of Press Kits
    Una raccolta di presskit di aziende più o meno famose. Ottimo per prendere spunto e capire cosa includere e cosa no.
  • List of 25 Technology Blogs that allow Guest Posting
    Nel precedente post si parlava dell’importanza dei guest post. In questo elenco sono presenti i tech blog che accettano i guest post. Il tutto accompagnato dai link diretti per inviare il vostro.

Fatene buon uso e se conoscete altre risorse interessanti segnalatele nei commenti.

Nella 12a puntata del podcast “Italian Indie" potete ascoltare l’intervista che mi ha fatto Samuele Onelia qualche mese fa.

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Si parla di Mangatar e di quello che c’è stato prima: errori da non rifare, importanti lezioni imparate e piccoli traguardi raggiunti.

Potete ascoltare la puntata direttamente da qui, dal sito ufficiale o da iTunes.

Italian Indie è nato prima di tutto come un podcast. Ogni giorno potrai ascoltare una nuova intervista a un imprenditore italiano che partendo da zero è riuscito a creare il suo business con successo.

Ogni episodio è diviso in due parti, nella prima ripercorriamo con l’ospite del giorno alcuni momenti salienti del suo viaggio