processo

Il processo è già il risultato

Se ti è capitato almeno una volta nella vita di fare una passeggiata in montagna o ancora meglio di scalare una vetta riuscirai a capire perfettamente a cosa sto pensando quando dico che il “processo è già il risultato”.

Negli ultimi post ho parlato dell’atteggiamento e dell’approccio da avere durante la fase di sviluppo di un business o di un progetto. La pazienza e la costanza sono due skill fondamentali per riuscire a raggiungere un obiettivo, avendo una visione che sia a lungo termine ma, allo stesso tempo, focalizzata sullo sforzo che quotidianamente serve a un processo per andare avanti.

Oggi voglio soffermarmi proprio su questo: il processo.

Se pazienza e costanza sono la parte soggettiva, il point of view quasi emozionale di chi sta facendo un percorso, il processo è quel percorso, tutto quello che succede dal momento iniziale alla validazione, fino al risultato.

D’altra parte è evidente quanto sia difficile, se non impossibile, prevedere gli esiti di un percorso, tuttavia è importante avere fiducia.

Insieme alla pazienza e alla costanza la fiducia è alimentata dalla consapevolezza del presente: quella sensazione di movimento che ti fa sentire che stai andando da qualche parte e che un giorno, solo dopo aver fatto tutto il percorso, potrai comprendere a fondo come ci sei arrivato.

Mi permetto di scomodare il famoso discorso di Steve Jobs a Stanford dove dice:

Non è possibile guardare i puntini andando avanti; potete solo unirli guardandovi all’indietro. Dovete avere fiducia. Fiducia che in qualche modo, nel futuro, i puntini si potranno unire.

Ma quando si può parlare di processo?

Si parla di processo quando ci si trova di fronte a una serie di attività e azioni collegate tra loro che servono a raggiungere un determinato obiettivo. Attenzione, sto parlando di obiettivo e non di successo per un motivo ben preciso e se hai letto il famoso post sulla pazienza sai cosa penso della parola “successo”.

Se il progetto è la meta, il processo non è altro che quei puntini e il modo in cui si uniscono tra loro.

L’esperienza raccontata da Gary Vaynerchuk in questo bellissimo podcast, che ti lascio qui sotto, lo dice chiaramente: “Dovete innamorarvi del processo”. Dalla vita personale al business, il day to day è l’unico modo per arrivare al risultato.

Gary Vee, oggi fonte di ispirazione e mentore per la crescita di moltissimi business, ha reso la sua esperienza personale un vero e proprio framework per la crescita e il successo. Fai le cose perché hai voglia di farle, questa è la chiave.

Devi amare il “viaggio”, della vita e del business!

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Negli ultimi anni, con l’introduzione delle metodologie Agile e Lean in ogni tipo di business, i processi si sono profondamente trasformati favorendo un approccio ottimizzato e orientato alla crescita.

Il concetto di lean marketing è sempre più presente nel mondo del digitale e ha segnato un fondamentale cambiamento proprio nel modo di concepire il processo, le sue fasi e l’approccio necessario per renderlo il più veloce, ottimizzato e performante possibile.

Ehsan Jahandarpour, uno dei growth hacker più influenti al mondo secondo Forbes, definisce il growth hacking un “processo di sperimentazione rapida sul prodotto e sui canali di marketing per trovare il modo più efficiente di far crescere un business”.

Se hai letto il mio libro Growth Hacker. Mindset e strumenti per far crescere il tuo business saprai che ho dedicato un intero capitolo ad approfondire il processo e gli esperimenti come parti fondamentali di questo approccio. Come dico sempre, non si tratta di un’attività una tantum, ma di un processo iterativo, costante e basato su metodologie e framework ben precisi.

Ecco quali caratteristiche deve avere a mio avviso un processo per essere orientato alla crescita:

  • Creatività
  • Adattabilità
  • Espandibilità
  • Rapidità

Il processo è quindi un movimento, l’insieme di tutte le azioni che vengono messe in campo per attuare una strategia. Questo vale in ogni tipo di business, oserei dire in ogni progetto della vita, che si tratti del tuo lavoro, del tuo matrimonio o di altro.

A tal proposito ti invito a dare un’occhiata a questo TED talk che tratta l’argomento proprio dal punto di vista della vita privata.

Ecco che pazienza e costanza assumono quindi una forma e un significato ben preciso quando si consolidano in delle azioni che, giorno dopo giorno, formano quei processi che portano allo sviluppo di un progetto e al raggiungimento dell’obiettivo.

Ricordati che un processo non è mai a senso unico. Se non sta funzionando puoi fermarti e cercare un’altra strada. Esiste sempre un’alternativa e spesso per trovarla devi lasciare che la difficoltà emerga costringendoti a dire “e ora?”.

È quello che, ancora una volta, Gary Vaynerchuk chiama Mindset of “And…?”, una domanda semplice ma potente che polverizza ogni sorta di scusa si possa trovare per smettere di cercare alternative!

Frasi come “il processo è già il risultato” o “il percorso è già la meta” non sono sicuramente nuove e non pretendo di dire che siano concetti miei. Mi premeva, piuttosto, incastrare questo concetto nel più ampio puzzle che sto disegnando con gli ultimi post.

Quando scali una vetta quello che ti motiva e ti spinge oltre i tuoi limiti fisici e psicologici è arrivare in cima, ma il vero motivo per cui lo stai facendo è il percorso che farai.

Così quando sviluppi un progetto e cerchi di far crescere un business, la realizzazione dell’idea ti sembrerà la tua vetta, ma il risultato è quello che ottieni giorno dopo giorno.

E l’unico modo per andare avanti è se sei focalizzato sul processo.

Il processo, innamorati del processo.

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