metriche

Senza metriche non c’è prodotto vincente

Intervento di Emanuela Zaccone nel mio libro “Growth Hacker, mindset e strumenti per far crescere il tuo business”

Bisogna abbandonare l’idea che le metriche di prodotto servano solo nel marketing. O che debbano essere usate a posteriori per valutare l’efficacia di un prodotto o di una funzionalità.

È invece necessario cambiare forma mentis, adottando l’idea che le metriche sono lo strumento primario per orientarsi nella reale comprensione del prodotto e per orientare l’utente.

Cosa significa?

In un’ottica di miglioramento continuo del prodotto, se adottiamo un approccio che ponga i feedback degli utenti (diretti o indiretti che siano) al centro del processo decisionale, le metriche non sono solo un numero da riportare nelle slide, ma diventano il migliore amico del Growth Hacker, dei developer, dell’imprenditore e anche del business.

In concreto questo significa procedere per step definendo almeno quattro aspetti:

Identificare le metriche corrette

Sei sicuro di stare misurando tutto del tuo prodotto?

Attenzione ai bias. Non devi tener conto solo dei dati che secondo te sono rilevanti, bensì partire dall’osservazione del comportamento degli utenti per capire se stai trascurando qualcosa che, invece, potrebbe fornire indicazioni rilevanti. Traccia tutto il possibile sin dall’inizio, mettendoti in condizione di poter monitorare ogni singolo tap, ogni click, ogni interazione con il tuo prodotto.

Riaggregare i dati

A questo punto avrai a disposizione una mole significativa di dati, cosa farne?

Comincia a ordinarli in base ai tuoi obiettivi di prodotto e fatti le domande giuste: abbiamo incrementato i login? Le conversioni crescono maggiormente quando gli utenti seguono il percorso A o quello B? E così via.

Trasformare i dati osservati in azioni concrete

Il comportamento che hai osservato è traducibile in nuovi sviluppi? Si tratta solo di migliorie o di nuove funzionalità? Qual è il risultato atteso? Fa che i dati siano il punto di partenza per una serie di azioni concrete sul prodotto.

Reiterare

La misurazione non è un’attività una tantum.

Il Growth Hacker dovrebbe avere costantemente il polso della situazione del suo prodotto: è il garante del prodotto stesso, ne è l’interprete presso il team di sviluppo a cui può fornire utili indicazioni, soprattutto ha una rilevante responsabilità nei confronti degli utenti: costruire il miglior prodotto possibile.

Attenzione tuttavia a non ridurre le fonti dei dati a quelli direttamente riconducibili al prodotto stesso: ad esempio, supponendo che tu abbia creato un’App mobile è corretto monitorare come gli utenti si comportano al suo interno, ma combinare questi dati con i feedback che gli stessi possono inviare via email o attraverso i canali social (dovresti sempre monitorare come parlano gli utenti del tuo prodotto online) è fondamentale.

Il monitoraggio dei dati d’uso del prodotto può aiutare a prevedere i comportamenti degli utenti stessi e anticiparne i bisogni, soprattutto può diventare uno straordinario alleato nel creare un vantaggio competitivo e nel comprendere quali siano le strade più utili da prendere nello sviluppo del prodotto stesso.

Senza metriche non c’è prodotto vincente!

Intervento di Emanuela Zaccone nel mio libro “Growth Hacker, mindset e strumenti per far crescere il tuo business”

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