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title: L’investitore che disse di NO a Facebook
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date: "2015-05-19T16:56:14+00:00"
modified: "2016-05-02T18:09:25+00:00"
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author: Raffaele Gaito
excerpt: Uno dei più grandi Venture Capital americani nel 2004 si rifiutò di investire in Facebook. E non solo…
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# L’investitore che disse di NO a Facebook

Si chiamano [Bessemer Venture Partners](http://www.bvp.com) (anche noti come BVP) e sono, molto probabilmente, **uno dei più importanti e storici investitori degli Stati Uniti** e, quando hanno avuto l’occasione, hanno rifiutato di investire in Facebook.

Nati nel 1911, negli ultimi anni hanno fatto investimenti in aziende del calibro di Skype, Pinterest e Box e hanno portato alla quotazione in borsa realtà come Linkedin, Yelp e tanti altri.  

Anzi, hanno fatto così tante _exit_ che sul loro sito c’è un simpatico contatore “IPOs Served“ che indica un valore tra 113 e 114!

Ho ascoltato diverse volte l’aneddoto che riguarda il loro **rifiuto di investire in Facebook** nelle primissime settimane dalla nascita. Poi qualche giorno fa, per curiosità, sono andato a dare un’occhiata al loro portfolio e ho notato la presenza della sezione “[Anti-Portfolio](http://www.bvp.com/portfolio/antiportfolio)“. Aldilà dell’autoironia e della capacità di ammettere i propri errori, è interessante dare un’occhiata a tutte le aziende a cui hanno detto di no negli anni e alle motivazioni per le quali è avvenuto il rifiuto.

Nel 2004 uno dei partner, Jeremy Levine, era assalito in continuazione da questo ragazzino di Harvard, **Eduardo Saverin** (co-founder di Facebook), che cercava di _pitchare_ la sua idea di un social network. Fino a che un giorno Jeremy, esausto, lo bloccò nei corridoi e gli urlò

> “Non hai saputo di Friendster? È finita, lascia perdere!“

Per chi non lo sapesse, Friendster è uno dei primi social network della storia, nato nel 2002, ed è stato uno dei primi siti a raggiugnere un milione di utenti registrati. Immagino che qualche anno dopo Jeremy si sia pentito amaramente di quell’occasione mancata!

Ma come accennavo all’inizio, non investire in Facebook non è stato l’unico grosso errore di Bessemer Venture Partners. Date un’occhiata al loro “Anti-Portfolio“ e vedrete nomi come: HP, Apple, eBay, Google, Intel, Cisco, e tanti altri! Una lista di nomi da far rabbrividire. E, infatti, la loro intro sul sito recita:

> “…This long and storied history has afforded our firm an unparalleled number of opportunities **to completely screw up**.”

Mi raccomando, soffermatevi sul leggere le motivazioni dietro ai vari “no“. Ce ne sono alcuni che, col senno di poi, sono a dir poco esilaranti!
