Incontro di continuo persone che non cambierebbero una virgola se tornassero indietro, io invece ci ho riflettuto e ho scritto a me stesso di qualche anno fa, per parlargli delle cose che non rifarei e di quelle che invece farei diversamente, con più passione, con più fretta, con più consapevolezza.
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ToggleCaro Raffaele
Caro Raffaele del passato, ti scrivo dal futuro. Voglio prendermi 5 minuti del tuo tempo da ventenne, intriso di curiosità, di tanti dubbi e voglia di trovare le risposte a tutte le domande.
Non avere fretta, ci saranno le occasioni per farlo.
Probabilmente in questo momento starai leggendo un libro che ti cambierà la vita. Come dimenticare l’impatto che “Partire dal perché” ha avuto su noi? Un libro pieno di sottolineature e appunti, un’abitudine che non perderai, te lo assicuro.
Forse starai organizzando l’ennesima partita di calcetto, che si concluderà nel posto del cuore, con tutti gli amici di sempre, tra una puntata di Lost e quelle chiacchierate che duravano fino all’alba.
E mentre ti affacci sul mondo e abbozzi l’idea di quello che vorrai essere, voglio scriverti una lettera e parlarti delle cose che cambierei, se potessi tornare indietro.
Creare contenuti
La prima cosa che cambierei se tornassi indietro? Senza dubbio inizierei a creare contenuti molto prima.
Sei lì, me lo immagino, con i tuoi 20 anni, a passare le ore a scoprire YouTube, ad appassionarti ad alcuni blog, a vivere di digitale. Sei lì e hai la possibilità di creare contenuti potenti.
Ecco, se fossi di nuovo al tuo posto inizierei a crearli subito, senza dubbio. Passerei da semplice consumatore di contenuti a creatore.
Stai guardando un video su youtube, Raf? Adesso va a registrarne uno tuo. Farà pena, ma poi migliorerai nel tempo.
Vivere all’estero
La seconda cosa che senza dubbio farei prima, se avessi la possibilità, è trasferirmi all’estero con molto anticipo.
Ho avuto la fortuna di vivere spesso in altri paesi, per studio o per lavoro, ma ho sempre avuto il retropensiero romantico di restare.
Chi resta, pensavo, dà un’opportunità a se stesso di godersi amici e famiglia, dà un’opportunità al proprio Paese, cosi che ognuno di noi possa contribuire a renderlo migliore, ognuno con la propria arte, con le proprie competenze. Pensavo fosse una fortuna e un onore restare.
Invece oggi ti dico che è una fortuna e un onore partire, assimilare nuove abitudini, aprire la propria mente ad altre culture.
Partire mi ha permesso di capire che le cose giuste, a volte, stanno ben oltre il limite che tu stesso avevi posto. E in genere si tratta di un limite mentale.
Partirei ancor prima, se potessi. D’altra parte comprendo a pieno chi resta, chi trova la propria dimensione e il proprio posto del mondo.
Partire, tornare, restare. Come dice una mia cara amica, nulla è più definitivo di qualcosa di provvisorio.
Impara a delegare
Voglio dire a me stesso del passato di imparare a delegare. Delegare è fondamentale, ti permette di salvarti dal sovraccarico di lavoro.
Io sono un grande perfezionista, maniaco del controllo e imparare l’arte della delega non è stato facile. Oggi posso dire con assoluta certezza che è necessario circondarsi di persone che ci aiutano, per concedersi la giusta concentrazione da dedicare ad altri progetti, ad altre azioni.
Imparare a delegare, caro Raffaele del passato, mi ha dato una marcia in più. Fallo il prima possibile.
Le persone nocive
E in ultimo, liberati dalle persone nocive. Non è facile, ci vuole tempo per capirlo e per attuarlo. Si tratta, forse, del cambiamento più astratto e personale, eppure non ho dubbi che mi libererei molto prima di loro.
Le persone possono essere tossiche, in alcuni casi, minando la tua salute, la tua professione o la tua vita privata. Liberarti di loro ti farà guadagnare tempo e spazio, serenità e benessere.
Salva i rapporti umani meritevoli, sacrificando anche il rapporto lavorativo se serve. Tutela ciò che vale la pena di essere vissuto e il marcio taglialo fuori.
Senza pietà.
Conclusione
Il passato non si può cambiare, non possiamo modificare il corso delle cose passate, ma sicuramente possiamo farlo per le cose future.
Vorrei dire al Raffaele del passato, che rappresenta anche te che stai approcciando una nuova esperienza, una nuova attività, che l’importante è fare, non stare immobili.
Ci saranno errori, fallimenti, successi e vittorie. Ogni cosa è conseguenza di una continua sperimentazione, di una crescita personale e professionale.
Io non posso darti l’almanacco dei risultati futuri dello sport, per riuscire a realizzare i tuoi obiettivi, l’unico modo è farsi il mazzo.
“Non indugiare sul passato; non sognare il futuro, concentra la mente sul presente.” Budda



