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title: "La skill principale per il Growth Hacking? La multidisciplinarietà!"
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date: "2017-05-15T06:21:12+00:00"
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author: Raffaele Gaito
excerpt: "Qual è la caratteristica principale nel profilo di chi fa Growth Hacking? Senza ombra di dubbio è la multidisciplinarietà! Vediamo perché."
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# La skill principale per il Growth Hacking? La multidisciplinarietà!

_Questo post è estratto dal mio intervento nel [libro](http://amzn.to/2pegF4A) “Growth Hacking – Fai crescere la tua impresa online” di Luca Barboni e Federico Simonetti_

È ormai abbastanza assodato che il [Growth Hacking](https://www.raffaelegaito.com/growth-hacking/) sia l’intersezione di una serie di discipline e ambiti a volte molto diversi tra di loro. Aspetti di **marketing** che si fondono a una profonda conoscenza del **prodotto**, che si poggiano su una dimestichezza con i **numeri** che, a loro volta, fanno leva su delle buone basi di **programmazione**.

Tutto ciò può essere descritto in una sola parola? Secondo me si, e questa parola è “multidisciplinarietà”.

Ecco, se oggi qualcuno mi dovesse chiedere “qual è la caratteristica principale di un Growth Hacker?” risponderei senza dubbio “deve avere una formazione multidisciplinare”.

In fin dei conti, a pensarci bene, è qualcosa che viene descritto di continuo nella letteratura che riguarda questo mondo. Dal primissimo [post](http://www.startup-marketing.com/where-are-all-the-growth-hackers/) di “papà” Sean Ellis che ha dato via a tutto fino alla “[guida definitiva](http://quicksprout.com/the-definitive-guide-to-growth-hacking/)” di Neil Patel, l’aspetto della **multidisciplinarietà** viene messo in risalto un po’ ovunque.

Se mi leggi da tempo sai che questo è un tema a me molto caro e di cui parlo in diverse occasioni, sia dal vivo che qui sul blog come, ad esempio, in occasione del famoso post sui [multipotenziali](https://www.raffaelegaito.com/sono-multipotenziale-e-ho-superpoteri/).

Questa caratteristica è, a mio avviso, una delle più importanti nel profilo di un Growth Hacker degno di questo nome. In letteratura questo concetto è noto da tempo anche come la cosiddetta “formazione a T”, ossia la caratteristica di padroneggiare molto bene un paio di argomenti core, ma avere, allo stesso tempo, competenze in tutta una serie di argomenti “di contorno” di fondamentale importanza.

![com'è la formazione di un growth hacker](https://www.raffaelegaito.com/wp-content/uploads/2017/03/growth-hacker-formazione.jpg)

Un esempio concreto?

Il Growth Hacker che viene dal mondo del marketing avrà, probabilmente, ottime conoscenze di Advertising, di SEM, di Funnel e potrà (anzi, dovrà) rafforzare le sue competenze di programmazione, di analytics, di copywriting, di AB testing, e così via.

Allo stesso modo un Growth Hacker che viene da un background tecnico sarà probabilmente ferratissimo sulla programmazione, sul querying di un database e sui tool, ma dovrà completare la sua formazione acquisendo delle skill in storytelling, in design, in UX, e tanto altro.

E quindi, come si ottiene un “profilo a T”?

La risposta è semplice: è fondamentale un giusto mix di **formazione continua** e di **sana curiosità**. **Il Growth Hacker non smette mai di studiare**: se ha del tempo libero lo usa per leggere un libro o fare un corso online. **Il Growth Hacker sperimenta di continuo**: nuovi tool, nuovi strumenti, nuovi approcci, nuovi case study. I**l Growth Hacker si chiede perché**: perché è stata fatta quella scelta, perché è stato utilizzato quell’approccio, perché è successa quella cosa.

Dobbiamo ritenerci fortunati perché viviamo in un’epoca meravigliosa. Abbiamo accesso a qualsiasi informazione praticamente in tempo zero e a costo zero o quasi. Chi non ne sta approfittando per ottenere nuove competenze e nuove conoscenze sta perdendo la più grande occasione della nostra epoca.

Sia chiaro, quello che ho appena descritto è un processo lungo e, la maggior parte delle volte, estremamente lento, ma nessuno ha mai detto che fare Growth Hacking fosse facile 😉

_Questo post è estratto dal mio intervento nel [libro](http://amzn.to/2pegF4A) “Growth Hacking – Fai crescere la tua impresa online” di Luca Barboni e Federico Simonetti_
