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title: 7 Cose Che Ho Imparato Facendo Startup
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author: Raffaele Gaito
excerpt: "Quello del Digital Entrepreneur, più e prima di essere un mestiere, è un percorso di apprendimento. Il racconto di Emanuela Zaccone e della sua startup."
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# 7 Cose Che Ho Imparato Facendo Startup

_Guest Post di [Emanuela Zaccone](https://it.linkedin.com/in/emanuelazaccone), co-founder e Marketing Manager di [TOK.tv](http://TOK.tv). Questo post è un estratto dal suo libro [Digital Entrepreneur](http://amzn.to/2jUDZjZ)._

## Introduzione

Quello del [_Digital Entrepreneur_](http://amzn.to/2jUDZjZ), più e prima di essere un mestiere, è **un percorso di apprendimento**.

Esistono esempi virtuosi, esistono buone pratiche ma non esistono esiti certi, vista l’alta varietà di fattori che potrebbero influenzare il corso di una attività imprenditoriale.

[Imparare](https://www.raffaelegaito.com/avvio-progetto-studiare/) è inevitabile per sopravvivere: si impara velocemente, sbagliando, osservando, ricominciando. Si impara cosa significa creare una startup da zero, gestirla nel quotidiano, lavorare con altri membri del team spesso sotto pressione, _pivotare_, fare i conti con il _fundraising_, comunicare azienda e prodotto, avere anche il coraggio di capire quando lasciare.

Soprattutto ci sono diverse lezioni personali apprese sia facendo impresa sia stando a contatto e facendo da mentor ad altre startup. Ecco le sette che non dimentico mai:

## 1. Una startup non è un hobby

È altamente probabile che quando si inizi a lavorare sul proprio progetto si sia anche impegnati in altre attività, ma **la dedizione è fondamentale per l’avanzamento del progetto**. Bisogna dunque mettersi in condizione di poter lasciare gradualmente la precedente attività per dedicarsi completamente alla propria startup.

D’altra parte se il _Digital Entrepreneur_ non ci crede abbastanza da abbandonare tutto per dedicarsi unicamente a quello, come potrà convincere i futuri membri del team a fare lo stesso e risultare affidabile agli occhi di un investitore?

## 2. Remoto è bello, ma richiede un alto grado di maturità da parte di chi collabora al progetto

Lavorare separatamente dal proprio team rimanendo comunque in contatto e organizzando le proprie attività implica una **ferrea organizzazione dei propri ritmi lavorativi**. Ed è un’abilità che si apprende nel tempo.

D’altra parte non va dimenticato che**i talenti sono ovunque**: rinunciarvi in nome della pretesa di essere sempre seduti gomito a gomito potrebbe significare rinunciare ad essere i migliori e i più competitivi.

## 3. Essere a tutti gli eventi non è necessariamente garanzia di visibilità o di networking positivo

Il tempo che si ha a disposizione è limitato e la partecipazione agli eventi implica sempre dei costi: bisogna dunque **valutare opportunamente su cosa investire** e tenere in conto eventuali opportunità (concrete) di networking.

Oltre a valutare prestigio e livello dell’evento in sé si dovrebbe, quando possibile, informarsi sui partecipanti: ci sono delle opportunità di rilievo? **Il presenzialismo fine a se stesso non serve a nulla**.

## 4. I social media sono un ottimo veicolo di networking e costruzione della reputazione

Le relazioni hanno un peso specifico alto quando si parla di startup, e**creare un buon network può avere effetti positivi**. Bisogna dunque imparare ad usare questi canali per ciò che sanno fare meglio: creare rete. Perché potrebbero rivelarsi utili per stabilire contatti con investitori, potenziali nuovi membri del team ed eventuali partner.

Inoltre sono un ottimo veicolo per costruire una **reputazione** intorno al proprio business e creare un personal branding del Digital Entrepreneur, il primo prodotto dell’azienda.

## 5. Le startup sono luoghi di apprendimento

Si muovono celeri, crescono velocemente, mutano anche rapidamente. Bisogna imparare a cambiare strategie, soluzioni e perfino modelli di business se necessario. [**Non c’è una formula**](https://www.raffaelegaito.com/come-avere-successo/) data per sempre, tutto si apprende strada facendo. Anche ad avere coraggio.

La **quantità di conoscenza** che è possibile acquisire è il premio per l’impegno del Digital Entrepreneur.

## 6. Bisogna imparare l’umiltà

Vale per gli eventuali errori in cui si potrebbe incorrere, vale per i rifiuti che si ricevono dagli investitori e vale anche e soprattutto in termini personali.

Sono troppi gli startupper che si risentono appena si prova a muovere un appunto alla loro “creatura”: **i feedback invece sono preziosi**, anzi, andrebbero ricercati costantemente. Aiutano infatti a rimettere in prospettiva quanto realizzato, a visualizzare scenari non valutati, a reagire ad un ‘no’ trasformandolo in spinta ad andare avanti. Se ben strutturate le critiche sono un dono, frutto di un tempo che altri dedicano al nostro lavoro.

Soprattutto [**i feedback degli utenti sono particolarmente pregiati**](https://www.raffaelegaito.com/feedback-startup-cosa-ho-imparato/), perché rappresentano la bussola di quando si sta realizzando. Bisogna infatti sempre tenere a mentre che si sta costruendo un prodotto o offrendo un servizio ad altri, non (solo) a se stessi.

## 7. Bisogna imparare a orientarsi e ad ascoltare

Spesso ci si sente smarriti davanti alla lista di incubatori, VC, norme burocratiche e legali, testi e fonti web su “come si fanno le startup” e “tutto ciò che bisogna fare per diventare startupper di successo”.

Sono elementi di un ecosistema che va conosciuto, perché è quello il panorama in cui ci si muove. Soprattutto **bisogna imparare ad ascoltare**: non solo i feedback ma proprio i racconti, di chi ce l’ha fatta, di chi ha fallito, di chi ha riprovato. Ogni startup è una storia a sé, ma quell’istinto ad andare avanti è comune a tutti i Digital Entrepreneur.

“Startup” è sinonimo di dedizione, fatica, a volte frustrazione, reiterazione, resistenza.

Quando il Digital Entrepreneur fonda la sua startup si imbarca in una doppia missione: quella di fare approdare il suo prodotto e quella di prendere il largo ed esplorare come imprenditore.

Dopo quel primo attracco, non a caso, la navigazione diventa dipendenza.  **Buon viaggio**.

_Guest Post di [Emanuela Zaccone](https://it.linkedin.com/in/emanuelazaccone), co-founder e Marketing Manager di [TOK.tv](http://TOK.tv). Questo post è un estratto dal suo libro [Digital Entrepreneur](http://amzn.to/2jUDZjZ)._
