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title: "Intervista a Fabrizio Trentacosti, la mente dietro TrucchiFacebook.com"
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type: post
date: "2017-02-09T21:24:25+00:00"
modified: "2022-11-10T20:04:36+00:00"
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author: Raffaele Gaito
excerpt: "TrucchiFacebook.com era nato per gioco con articoli sui \"trucchi\" per Facebook e ora è un punto di riferimento in Italia per il Facebook Marketing!"
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# Intervista a Fabrizio Trentacosti, la mente dietro TrucchiFacebook.com

Alzi la mano chi non ha mai cercato “emoticon facebook” e poi ha cliccato sul primo link finendo su un [blog](http://www.trucchifacebook.com) chiamato **TrucchiFacebook**!

Io l’ho consumata quella pagina, lo ammetto. L’ho consultata per anni e per tantissimo tempo non sono mai andato oltre, non avevo idea dei contenuti ospitati sul “blog padre”.

Blog che in realtà, negli ultimi anni, è diventato un punto di riferimento in Italia per il **Facebook Marketing** offrendo, oltre ai sempre utili e puntuali post, una serie di contenuti extra di altissimo valore come ebook, guide, [webinar](https://www.raffaelegaito.com/webinar-significato/), e tanto altro.

Poi un giorno ho avuto il piacere di conoscere di persona il suo creatore e, addirittura, di averlo come partner in un progetto comune ([yourDIGITAL](https://www.raffaelegaito.com/benvenuto-yourdigital/), ndr).

Mettiti nei miei panni, non potevo non stolkerarlo fino a farmi rilasciare un’intervista 😉

Eccola… da leggere tutto d’un fiato!

**Raffaele Gaito**: Ciao Fabrizio! Come prima cosa, per chi non ti conosce, presentati e raccontaci qualcosa di te. Chi sei? Cosa fai? Che background hai?

**Fabrizio Trentacosti**: Ciao! In breve: sono un consulente di digital marketing. Mi occupo in particolare di aiutare le aziende a vendere online attraverso la pubblicità e l’_inbound marketing_.

Ho un background completamente diverso: ho studiato Economia e Marketing internazionale, con un master in sviluppo economico. Per alcuni anni ho seguito una carriera nelle organizzazioni internazionali (**ONU e Commissione Europea**), poi sono tornato a seguire la mia vera passione: il web.

**RG**: Voglio passare subito al sodo e chiederti di TrucchiFacebook.com. Un blog che tutti abbiamo aperto almeno una volta nella nostra vita. Sono curioso, come è nato e, soprattutto, come si è evoluto negli ultimi anni?

**FT**: **TrucchiFacebook** è nato quasi per gioco nel 2009.

In quegli anni gestivo altri blog, e avevo notato un certo interesse verso questo nuovo social network. Così decisi di aprire un blog che proponesse “trucchetti” per i giochi e, in generale, per ogni aspetto di Facebook. Da quel blog da ragazzini, presto TrucchiFacebook si trasformò in un blog con guide avanzate e consigli su privacy e sicurezza.

Negli anni cominciai anche ad affrontare argomenti più legati alle aziende, come il Facebook Marketing. Da allora il blog si è evoluto fino a diventare **una risorsa per aziende**, agenzie, consulenti o semplici appassionati del social network.

**RG**: Ci puoi svelare anche che numeri fa il blog?

**FT**: In media fa **500 mila visitatori e 1 milione di pagine viste** al mese.

**RG**: Quali sono gli argomenti che vengono consultati più spesso su TrucchiFacebook?

**FT**: Oltre ai classici articoli da curiosi del tipo “Come scoprire chi visita il mio profilo” (non provateci perché non ci riuscirete), o “come scoprire chi mi ha bloccato”, ultimamente ho cercato di affrontare in modo completo tutte le tematiche del [Facebook Marketing](https://trucchifacebook.com/facebook/guida/facebook-marketing/), riscuotendo particolare interesse.

**RG**: Immagino che, come molti altri (me incluso), il tuo blog sia alla base di attività di _inbound marketing_ per generare una serie di lavori offline come consulenze, formazione, workshop, ecc. Quali sono i tuoi feedback da questo punto di vista? È una modalità che funziona? Come la si struttura/ottimizza al meglio?

**FT**: L’inbound è tutto e **il blog è l’ingrediente essenziale**. Se sai [risolvere i problemi](https://www.raffaelegaito.com/creare-valore/) di chi legge i tuoi articoli allora le persone vorranno contattarti perché **si fideranno di te**.

L’inbound funziona benissimo nel mio caso, credo per lo più perché utilizzo una piattaforma che mi aiuta a tracciare e gestire i comportamenti dei visitatori sul mio sito; utilizzo e sono partner Hubspot da alcuni anni, anche se proprio in questi giorni sto testando nuove piattaforme.

Oltre a un valido software dietro, l’inbound ha bisogno di **strategia** e **contenuti**. Nel mio caso, oltre agli articoli del blog, credo siano fondamentali le tante offerte di contenuti gratuiti che servono da [strategia di _lead generation_](https://www.raffaelegaito.com/lead-generation-cosa-significa-come-funziona/) e _nurturing_.

Non è semplice spiegare tutto in poche frasi, ma per chi fosse interessato ho realizzato un webinar sull’argomento.

(Lo trovate qui sotto, ndr)

**RG**: Tu sei una persona molto sul pezzo, non solo sul mondo Facebook ma anche sul digitale in generale e sull’**inbound marketing** nello specifico. Viaggi molto e frequenti le top conferenze mondiali. Quali sono i trend principali nel digitale a cui fare attenzione in questo 2017? E nello specifico quali sono quelli per Facebook?

**FT**: Mi odierete tutti (soprattutto tu Raffaele) perché, purtroppo o per fortuna, il 2017 è nuovamente l’anno dei **video** 😀

Video che rispetto agli anni precedenti sono adesso sempre più **muti** (con sottotitoli) e **lunghi**.

Inoltre, è di questi giorni la notizia che l’algoritmo di Facebook predilige i video più lunghi, e nel _newsfeed_ dovrebbe presto arrivare il tanto atteso video feed, che metterà da parte link, foto e aggiornamenti di stato.

**RG**: Immagino che ne vedi tanti e quindi ti chiedo, quali sono i tre errori più comuni che vedi fare a chi gestisce pagine/campagne su Facebook?

**FT**: Se ne dovessi scegliere solo tre direi:

1. **Partire senza una chiara [strategia](https://www.raffaelegaito.com/avvio-progetto-studiare/)**.  

Questo include l’assenza di uno studio sul target, l’assenza di un piano editoriale di produzione e pubblicazione di contenuti, e soprattutto l’assenza di monitoraggio completo dei risultati.
2. **Dare più attenzioni a Facebook invece che al sito web**.  

Sia che parliamo di contenuti sulle pagine, o di campagne pubblicitarie, è inutile fare tutto perfetto su Facebook e lasciare il resto al caso. Il sito web dovrebbe essere la casa sul web, quella dove accudire, educare e coccolare potenziali clienti e clienti; è il luogo ideale per fare marketing sul web e deve trasferire l’immagine e la cultura aziendale nel modo migliore possibile.
3. **Cercare trucchi e [scorciatoie](https://www.raffaelegaito.com/come-avere-successo/)**.  

La via facile al successo non l’ho mai percorsa e non credo che esista. Diffida di ogni ricetta pre-compilata, gli ingredienti li trovi sul web ma il mix devi crearlo tu. Ogni business è diverso e l’unica regola da seguire è la **sperimentazione** continua di nuove strategie, nuovi strumenti, e nuovi messaggi.

**RG**: Siccome col mio blog mi rivolgo principalmente al mondo delle startup, ti chiedo di dare tre consigli a chi approccia Facebook da startup/piccola azienda. Cosa diresti a chi ha quindi un brand poco noto, un piccolo budget a disposizione e una community da costruire da zero?

**FT**: Sono tre consigli, ma che fanno parte di un unico percorso:

1. Comincia partendo da **un’analisi completa del tuo mercato**. Studia attentamente i tuoi competitor e trova ciò che fanno meno bene, o che non fanno.
2. Parti completando questi difetti **creando contenuti impeccabili** che rispondano alle esigenze dei tuoi potenziali clienti.
3. **Diffondi quei contenuti** partendo anche da 1€ al giorno, e cura ogni relazione (commento, messaggio, eccetera..) con simpatia, professionalità e passione.
