Ecco come HYPE ha cambiato il mio modo di gestire il denaro

Ecco come HYPE ha cambiato il mio modo di gestire il denaro

Penso che il settore bancario sia uno di quelli che sta avendo più difficoltà a stare al passo con i tempi. L’ho sempre pensato. E la riflessione va ben oltre l’avere dei servizi datati, dei processi lunghi e macchinosi e l’essere ancora immersi in tantissima burocrazia.

La UI/UX di molte banche è rimasta agli anni ’90; in poche hanno un’app veramente ben fatta e utile; i servizi non si sono evoluti alla stessa velocità dei competitor europei; le prime proposte “serie” per i giovani sono in giro solo da pochissimo. E queste sono solo le prime cose che mi vengono in mente.

In particolare, il problema dei giovani (o dei millennials, come dicono i blogger seri) non è da sottovalutare!

Sono ormai anni che si parla di questo rapporto tra ragazzi e banche che non riesce proprio a prendere piede. Un report di Accenture del 2014 annunciava che i giovani non usavano quasi mai gli sportelli fisici e gestivano tutti i pagamenti online con sistemi come Paypal e Square. Il trend è stato confermato, nel 2015, da un’analisi di Advise Only che, ancora una volta, vedeva i giovani “lontani” dalle banche tradizionali. Clamorosa è stata poi la news, nel 2016, secondo la quale i giovani americani erano più propensi ad affidare i loro soldi a un’azienda come Google invece che a una banca tradizionale.

La ricerca che mi ha portato ad HYPE

Da circa un anno stavo osservando con attenzione un po’ di “banche di nuova generazione” (chiamate da qualcuno smart bankmobile bank) alla ricerca di qualcosa di veramente innovativo.

Ammetto che in un primo momento avevo adocchiato, come molti dei miei coetanei digital, la startup tedesca Number26. Nata nel 2013, ogni anno è salita alla ribalta della cronaca tech per i continui investimenti ricevuti, fino a quello di 40 milioni ricevuto quest’anno che l’ha fatta conoscere anche al “grande pubblico”.

Il mio entusiasmo iniziale è stato frenato quando, approfondendo un po’ la ricerca, mi sono imbattuto in numerosi post di clienti insoddisfatti, di problematiche varie legate alla privacy fino ad arrivare al famoso episodio degli account cancellati per sbaglio! Più assurdo dell’errore in se è stata la risposta ingenua e spiazzante data dal CEO dell’azienda di Berlino: “facevano troppi prelievi”.

In questi mesi di ricerca ho iniziato ad osservare anche la scena italiana per capire se ci fosse qualche progetto interessante da tenere in considerazione, finché un giorno un amico mi ha consigliato quest’app che utilizzava per tenere sotto controllo i suoi risparmi: HYPE.

Approfondendo un po’ la cosa ho scoperto che si trattava di una Startup che stava proponendo qualcosa di completamente nuovo sullo scenario bancario italiano. Se mi conosci capirai che un’azienda con un payoff come “Money is just a tool” non può non avermi avuto come cliente early adopter!

Infatti da allora sono diversi mesi che sto utilizzando HYPE con soddisfazione e mi son ritrovato spesso a consigliarla ad alcuni amici, elencando i vari vantaggi che ho notato rispetto alle banche utilizzate in passato.

Dopo l’ennesima chiacchierata con l’ennesimo amico che mi chiedeva per l’ennesima volta “in che senso metto in pausa la carta?!” ho deciso che era arrivato il momento di scriverci un post 🙂

I 5 motivi per i quali sto amando HYPE

Aldilà della convenienza economica (tra le tante cose, è stata nominata miglior Carta-Conto dell’anno dall’osservatorio finanziario) che si traduce in ricariche, bonifici e prelievi sempre senza costi, vorrei evitare di fare un elenco di caratteristiche e funzionalità che puoi benissimo leggere dal sito ufficiale, ma raccontare, piuttosto, alcuni casi pratici nei quali ho trovato HYPE veramente “avanti”.

1. Gestione dei risparmi tramite gli obiettivi

Una delle cose che mi ha colpito fin dall’inizio è la funzionalità degli obiettivi: definisco una spesa più o meno importante, definisco quando avverrà questa spesa e l’app mi calcola quanto devo mettere da parte ogni giorno per raggiungere l’obiettivo.

Ad esempio, se il primo gennaio imposto l’obiettivo “Vacanze estive”, con cifra totale “1000€” e data obiettivo “1 Agosto”, l’app mi dirà che ho bisogno di accantonare circa 5€ al giorno!

La cosa veramente figa è che questa cifra viene “nascosta” dal tuo conto. I soldi fisicamente sono sempre li, ma non vedendoli sei meno portato a spenderli. Si “riattivano” automaticamente nel momento in cui raggiungi la data dell’obiettivo (nell’esempio sopra, il 1 di Agosto).

Ovviamente si può gestire più di un obiettivo, anche per cifre più piccole e spese più a breve termine. Io, ad esempio, ho inserito cose tipo “assicurazione auto”, “cambiare il Mac”, “nuovi occhiali da sole” e così via.

2. Mettere in pausa la carta

Ok, questa forse è una delle funzionalità più cool in assoluto di HYPE.

La tua carta può essere messa “in pausa” dall’app mobile e quando è in pausa non può essere utilizzata. Per riattivarla basta tappare il pulsante “play” e la carta torna utilizzabile. Questa attività di play/pausa può essere gestita sia a livello globale che per le singole funzionalità: acquisti online, acquisti in negozio, prelievi bancomat.

Hai presente la procedura da fare nel caso in cui ti viene rubata o clonata la carta? Qui il tutto si traduce in un tap. Se scopri che la carta è manomessa basta metterla in pausa per bloccarla immediatamente!

Ti dirò di più, io utilizzo l’approccio contrario che trovo ancora più comodo: ho la carta sempre in pausa e la attivo solo pochi secondi prima di usarla. Quando ho terminato l’operazione la rimetto in pausa.

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3. Nessuna commissione di prelievo in Italia e all’estero

Questo punto è molto semplice e, probabilmente, quello “già visto” anche in altre banche/carte: il prelievo di contanti da qualsiasi circuito ATM è completamente gratuito, sia in Italia che all’estero.

Per le persone come me che viaggiano molto o passano interi mesi fuori dall’Italia questa è una funzionalità comodissima, soprattutto se non vuoi aprire N conti in N nazioni diverse.

In questi casi tratto la carta di HYPE come una normale ricaricabile. Sposto una cifra su HYPE da un conto con il quale avrei pagato le spese e prelevo solo il necessario.

La grande comodità, in questo caso, è che la carta può essere ricaricata in tantissimi modi: bonifico, ATM, altre carte di credito, altro account HYPE, e così via.

4. Scambio di denaro in un tap

All’interno dell’app è presente la lista dei “contatti HYPE” che altro non è che l’elenco di tutti i tuoi amici/contatti che usano HYPE. Con queste persone è possibile scambiare denaro, gratuitamente e immediatamente, in un tap.

Anche un solo centesimo. Senza spese!

Anche qui lo scenario tipico è abbastanza intuitivo: cena fuori con 10 amici, arriva il conto e con esso arriva il momento di fare i vari calcoli e raccogliere i soldi. C’è chi non ha resto, chi ha solo banconote da 50€, chi non ha cash e vuole pagare con la carta e così via.

Con HYPE la soluzione è rapida: apri l’app, scegli il contatto e gli trasferisci la somma dovuta.

5. Approccio completamente innovativo

L’ultimo punto, più che a una funzionalità specifica, volevo dedicarlo all’approccio generale e alla sensazione che ho utilizzando uno strumento come questo.

Come dicevo nell’introduzione, cercavo una soluzione innovativa, non solo in termini di funzionalità. Durante l’utilizzo quotidiano di HYPE è proprio questa la sensazione generale che ho: usare qualcosa di “diverso”.

Tutto viene gestito dall’app, non c’è un sito web nel quale fare le operazioni di home banking; il conto viene aperto in pochi minuti scattandosi un selfie; per le varie operazioni non ci sono OTP e strani aggeggi per generare codici; si possono collegare carte di altri conti al proprio conto HYPE; si possono ricevere bonifici direttamente sulla carta; in migliaia di negozi si può pagare direttamente con l’app; e così via.

L’elenco delle funzionalità potrebbe andare avanti ancora un bel po’.

Probabilmente alcune di queste cose ti sembreranno già sentite e in parte è così. Infatti, prese singolarmente, alcune di queste funzionalità sono presenti in altri prodotti bancari o servizi online. Qui c’è il vantaggio di ritrovarle in un unico prodotto a cui poi sono state aggiunte un paio di killer features niente male!

Conclusione

Lo ammetto, la sensazione che ho avuto i primi tempi, quando utilizzavo HYPE, era quella di un leggero smarrimento. Le differenze con gli strumenti usati fin’ora è veramente tanta… quasi da farmi sentire vecchio 🙂

Ma molto probabilmente questo è proprio quello che serve per avvicinare i famosi millennials che hanno “paura delle banche” e vogliono fare tutto e solo da mobile!

In conclusione, per i giovani e i “meno giovani”, Hype è un prodotto ottimo per gestire al meglio spese, acquisti e risparmi di tutti i giorni “on-the-go”. Poi aggiungi che si può provare gratuitamente… 😉

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